Scafati. Rassegna estiva: “l’ennesimo bluff”

Dovevano essere una trentina gli eventi inseriti, e annunciati, nella rassegna estiva. Da giugno ad oggi però del parterre preparato dall’amministrazione si è visto pochissimo.

Scafati. Il paradosso della rassegna estiva: esiste, senza un calendario

“L’ennesima bugia. La rassegna 2022 dovrebbe essere stata prevista dal bilancio 2021-2023, che abbiamo approvato lo scorso anno”. Con settembre alle porte, della rassegna estiva ad oggi non restano che gli annunci, e qualche evento tenutosi a giungo. A polemizzare è Michele Grimaldi. “In ogni caso il termine per l’approvazione di questo bilancio era il 31 agosto 2022: ed entro quella data c’era ampia possibilità di effettuare tutte le operazioni contabili necessarie” aggiunge Grimaldi. Dovevano essere una trentina gli eventi inseriti, e annunciati, nella rassegna estiva. Da giugno ad oggi però del parterre preparato dall’amministrazione guidata da Cristoforo Salvati si è visto pochissimo. Lo scorso mese di luglio l’assessore a Cultura e Spettacoli Nunzia Di Lallo spiegò di aver frenato il cartellone causa concomitanza della festa patronale, salvo poi riconoscere che gran parte degli eventi, soprattutto quelli dedicati al commercio, trovavano copertura nel bilancio di previsione che la maggioranza non è riuscita ancora ad approvare. “Che l’hanno annunciata a fare se non avevano i fondi? E soprattutto, se il bilancio non è approvato, di chi è la colpa? Qualcuno avvisi Salvati che è lui il Sindaco – insiste l’esponente di minoranza – Su questa vicenda poi, come la rassegna invernale, o la medesima rassegna estiva fantasma dello scorso anno, non sono nemmeno riusciti a sistematizzare il lavoro volontario e generoso di tante associazioni e realtà culturali. La verità è una, e dovremmo su questo essere espliciti: qui non c’entrano nulla le risorse o l’esiguo numero di dipendenti, qui purtroppo la colpa è della sciatteria, della completa assenza di voglia ed entusiasmo, della totale mancanza di empatia di Salvati e delle sua squadra verso la città”. Alle parole di Grimaldi fanno eco quelle del collega di opposizione Giuseppe Sarconio. “Questa estate sembrava dover esserci un rilancio da parte dell’amministrazione dal punto di vista socio culturale e gli eventi un fiore all’occhiello di questa, invece dopo la poca partecipata festa in onore della Madonna delle Vergini, i cittadini si ritrovano, ad oggi, una città morta degna di fare da set per un’opera distopica. Nessuno spettacolo, nessuna Ztl, tranne i pochi metri di via Buccino. Nulla per permettere ai commercianti di restare aperti e organizzarsi, per non parlare dei parchi nel degrado o chiusi e zero giochi per i bambini”. E a proposito di parchi, domenica mattina la villa comunale si presentava agli occhi dei pochi visitatori completamente abbandonata. L’erba selvatica ha ricoperto panchine, viali, aiuole. La vasca centrale uno stagno culla di zanzare e le serre ricettacolo di sporcizia, escrementi e rifiuti.
Adriano Falanga