Scafati. Centro Polivalente San Pietro, polemiche sulle elezioni

Sconfitto da candidato presidente, non inserito nel comitato di gestione. E' polemica nel Centro San Pietro, con l'amministrazione costretta a correre ai ripari.

Diventano un caso amministrativo le elezioni del nuovo presidente del centro anziani di San Pietro e del relativo comitato di gestione, il candidato sconfitto lasciato fuori alla porta sporge denuncia ai Carabinieri. Al centro della diatriba una buona norma mai specificata all’interno del regolamento comunale, che prevede l’entrata del candidato perdente all’interno del comitato come primo nome di “opposizione”. Il tutto risale allo scorso 22 Maggio, quando all’interno del centro di via Poggiomarino si sono tenute le votazioni di rinnovamento della classe dirigente, che hanno visto il duello tra Sabato Romano e Nunziata Pentangelo, concluso a favore della seconda. Nella costituzione poi del consiglio, Romano è stato omesso a favore dei primi due candidati consiglieri che hanno appoggiato l’uomo già ex presidente del centro polivalente. Una situazione che ha subito indispettito Romano, che ha chiesto prontamente spiegazioni al suo avversario. Negli ultimi nei vari centri sociali comunali presenti sul territorio, dalla Villa Comunale a Bagni, il candidato presidente sconfitto è sempre stato inserito come primo membro della cosiddetta opposizione, che esprime poi un secondo nome che coincide con il primo eletto della relativa lista. Anche a San Pietro è sempre funzionato così, tranne in questo particolare episodio che ha non poco arrabbiato Romano. Nunziata Pentangelo ha però pubblicato in risposta una nota al di fuori del centro polivalente, con la quale ribadiva, anche sotto consultazione dell’assessore alle politiche sociali Raffaele Sicignano e dell’allora presidente della commissione consiliare relativa alle politiche sociali Laura Semplice, come il candidato presidente sconfitto non meriti automaticamente il posto da membro di comitato di gestione. “Sono stato eletto con circa 150 voti, non pochi, e di certo non merito questo trattamento assurdo. La nota affissa dal presidente è assolutamente non veritiera, tant’è che ho successivamente sporto segnalazione alla Tenenza dei Carabinieri ribadendo come il principio adottato sia contro ogni legalità, senza rispetto di scelta e diritto dei tesserati che hanno riposto in me la massima fiducia” dichiara Sabato Romano, che chiede in una nota specifica “Chiarezza e una distensione di un clima teso tra soci, aspettiamo veloci riscontri altrimenti saremo costretti ad attivarci attraverso un ricorso al Tar di Salerno nei termini previsti dalla legge con allegata denuncia alla Procura della Repubblica”. Dall’altro l’amministrazione comunale con l’assessore alle politiche sociali Raffaele Sicignano prova a smorzare i toni del conflitto, spiegando come a base della discordia “C’è un vuoto normativo che dovremo assolutamente risolvere anche attraverso una modifica da presentare in consiglio comunale. Le ragioni dello sconfitto sono assolutamente valide, con una buona pratica sempre adottata da quando sono assessore, ma non presa in considerazione dall’attuale presidente perché non esplicato nel regolamento, e quindi non biasimabile. Da un lato lavoreremo per risolvere la situazione per il futuro, nel frattempo chiederemo l’insediamento del candidato sconfitto all’interno del comitato, in un atto etico e distensivo”.