Sforzo comune a sostegno della lotta al gioco illegale

Continuano i reati informatici e continua la crescita del gioco illegale. Per fermarlo c’è solo una cosa da fare: rafforzare il segmento pubblico

Lotta al gioco illegale - Agro24
Lotta al gioco illegale - Agro24

Sforzo comune a sostegno della lotta al gioco illegale

Conncetivia voucher 2,5

Continuano i reati informatici e continua la crescita del gioco illegale. Per fermarlo c’è solo una cosa da fare: rafforzare il segmento pubblico.

Negli ultimi due anni i numeri del gioco illegale sono tornati, pericolosamente, in alto. Un giro d’affari milionario, che va a sottrarre guadagno direttamente alle casse dello stato italiano e alle tasche dei giocatori. Un volume di denaro sempre più grande su cui hanno messo le mani, da tempo, associazioni mafiose e criminali.

Per questo l’impegno delle Forze dell’Ordine e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato si è raddoppiato negli ultimi anni: complice anche la pandemia da Covid 19, infatti, tantissimi italiani hanno spostato le loro abitudini di gioco online, finendo spesso, a causa di poca informazione e scarsa comunicazione, su piattaforme illegali. Un impegno che è anche quello delle forze politiche: la Commissione d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, al Senato, ha approvato all’unanimità la relazione conclusiva. Un piccolo passo in avanti nella battaglia portata avanti dall’ADM per la valorizzazione del circuito legale.

Uno dei punti su quali è necessario intervenire con rapiditàha spiegato recentemente Stefano Vaccarial fine di inibire il gioco ai minori e contrastare il riciclaggio di denaro sporco risiede nella totale tracciabilità dei flussi finanziari: ogni tipologia di gioco deve lasciare ‘traccia’ attraverso l’utilizzo della tessera sanitaria o più semplicemente delle carte di debito o credito”.

Maggiore tracciabilità e più regole è anche la ricetta proposta da Guglielmo Angelozzi, Amministratore Delegato di Lottomatica, che in estate aveva parlato dell’importanza di un riordino del settore per contrastare il gioco proibito. “Dove ci sono regole c’è meno spazio per il gioco l’illegale – aveva detto durante la presentazione dell’Osservatorio permanente sul gioco legale in Italia del Censis – Lo abbiamo visto nel corso del lockdown quando c’è stata una esplosione del gioco irregolare. È un settore che merita attenzione e va studiato e monitorato”. Servono regole certe per regolare un mercato che, in tempi normali, è in grado di produrre 20 miliardi di euro di utili, con un flusso verso le casse statali del 50%. “Un gettito che sarebbe bastato per finanziare tutte le attività culturali in Italia”, ha spiegato ancora Angelozzi. Un gettito che deve essere investito anche in comunicazione e in sensibilizzazione, per fermare definitivamente la piaga del gioco illegale.

https://www.slotmachineaams.it/slot-online-soldi-veri/