Degrado

Ultimamente un’interrogazione consiliare a firma Calabrese, Di Casola e Robetti ha fatto il quadro dell’immorale e pericoloso degrado ambientale di uno spazio della Ripuaria (in via Cipriano ex proprietà Ospedali Riuniti, sede di un palazzaccio fatiscente i cui residenti  respirano giorno e notte i miasmi emanati da cumuli di rifiuti in decomposizione). “Una vera e propria discarica che alimenta una fogna a cielo aperto”. Fa presente il documento politico dell’opposizione, notificato anche al Prefetto di Napoli, col commento “I costi per il mancato controllo graveranno immancabilmente sui cittadini”.

L’opposizione

Hanno fatto bene i tre consiglieri comunali che si sono fatti carico dell’iniziativa di denuncia anche se essa non è condivisa da tutta l’opposizione,  o, per meglio dire, non è condivisa in pieno la forma e/o la durezza dell’intervento.

La maggioranza

Nello stesso tempo registriamo sul fronte della maggioranza di governo della città, l’iniziativa di accertamento della portata dell’inquinamento ambientale da parte dell’amministrazione comunale di Pompei, considerato che l’assessora all’ecologia Raffaella Di Martino ha riferito che funzionari dell’ufficio ambiente, insieme al dirigente del settore, hanno effettuato un sopralluogo sull’area denunciata. No sappiamo quale iniziativa concreta seguirà a questa presa d’atto, tra l’altro tardiva perché è più di un anno che si dibatte su questo specifico episodio d’illegalità che si ripete nel tempo.

Emergenza ambientale

Peraltro bisogna notare che parliamo di un’emergenza inerente ad un quadro ambientale estremamente nocivo e pericoloso per la salute pubblica. Citiamo ad esempio i veleni fumanti originati dai righi abusivi estremamente diffusi sul territorio comunale, specialmente nelle ore notturne della stagione estiva. Una cosa è certa: il compito e la responsabilità al primo posto di  qualsiasi amministrazione comunale riguarda la salute e la sicurezza dei cittadini residenti. Ne consegue che se, come viene riferito, la responsabilità della manutenzione ambientale dell’area ex Ospedali Riuniti fosse di pertinenza dell’azienda sanitaria locale resterebbe in capo all’amministrazione comunale di Pompei l’obbligo politico e legale di attivarsi per difendere con la massima  urgenza e  con tutti i mezzi a disposizione l’ambiente, il paesaggio e soprattutto la salute dei residenti. Significa che in caso di vertenza tra i due Enti (non sarebbe il primo caso del genere) la monnezza non può restare dov’è fino alla sua conclusione.

 

Redazione

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