Pagani. Sanificazione scuole e questione stadio in consiglio comunale (video)

Pagani. Il sindaco chiede scusa alla cittadinanza dopo il caos scuole, ma le pretende anche da chi non ha garantito la sicurezza in occasione di Gelbison - Taranto

Pagani. Sanificazione scuole e questione stadio in consiglio comunale (video)

Il sindaco di Pagani Lello De Prisco chiede nuovamente scusa alla cittadinanza dopo il caos scuole, ma le pretende anche da chi non ha garantito la sicurezza della città in occasione degli episodi di Gelbison – Taranto. Il lavoro amministrativo dell’ultimo consiglio comunale ha ben presto lasciato il passo al dibattito politico rispetto i due temi di estrema attualità che hanno colpito la città paganese nell’ultima settimana. Il primo argomento dibattuto, e anche il più recente, ha visto il disagio vissuto in diverse scuole del territorio utilizzate come seggi durante le ultime elezioni del 25 Settembre.

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Le classi

All’arrivo degli alunni le aule erano in condizioni pietose, con disordine generalizzato e immondizia diffusa che hanno costretto i dirigenti scolastici del territorio alla chiusura dei plessi, che in alcuni casi hanno anche denunciato la questione al Prefetto. L’occhio della polemica si concentra sulla ditta appaltatrice dell’opera e ovviamente sull’amministrazione del sindaco Lello De Prisco, accusato in assise di esser stato poco attento del suo territorio.

Le scuse del primo cittadino

Il primo cittadino è però di opinione differente, nonostante un’iniziale presa di responsabilità: “Ho subito chiesto scusa e continuo a farlo nei confronti della cittadinanza, perché a prescindere mai episodi del genere devono capitare, anche se abbiamo responsabilità limitata rispetto gli obblighi della ditta” sono parte delle parole di De Prisco nel botta e risposta con le opposizioni consiliari, molto incalzanti sull’argomento: “Inizialmente eravamo stati anche capaci di anticipare l’apertura, con la promessa di un buon lavoro da parte della ditta. Al momento noi abbiamo tutte le carte del caso sotto la lente d’ingrandimento degli uffici comunali, che studiano possibili errori, anche se ripetiamo che ci è stata comunicata la completa sanificazione degli edifici. Le prossime volte andrò in giro di notte a vedere se lavorano, nel frattempo attendiamo un incontro con il Prefetto per chiarire la situazione nel legittimo contraddittorio”.

Gli scontri dopo la partita del Gelbison

Al tempo stesso molto forti sono state le critiche da parte della minoranza sulla questione sicurezza dopo gli episodi accaduti durante Gelbison Taranto, con la squadra di Vallo Della Lucania ospitata temporaneamente al “Torre” ma protagonista indiretta delle violenze perpetrate dai tifosi pugliesi in occasione dello scorso sabato.

La convenzione non si discute

“La convenzione non si discute, la Gelbison giocherà a Pagani finché non sarà pronto lo stadio di Agropoli” conferma De Prisco, che sull’argomento però condanna l’atteggiamento superficiale avuto dalle strutture sovra comunali: “Avevo segnalato a prefetto e questura i rischi della partita in riferimento ai tifosi tarantini, sono stato rassicurato che sarebbe stato garantito l’ordine ma non è stato così. Abbiamo telecamere che hanno filmato tantissimi episodi, chi ha sbagliato pagherà, ma pretendo scuse rispetto quanto accaduto e una presa di responsabilità doverosa per il futuro”.

Il servizio è di Alfonso Romano