La seconda lezione che riguarda l’ educazione del cane è il comando:….a terra.
Quando ci siamo accertati che “fido” fa il “seduto” in modo corretto e rapido possiamo insegnargli quando e come mettersi a terra.
Oggi le moderne tecniche sono molto dolci e prevedono comandi calmi, tranquilli e, magari, uno zuccherino ad azione positiva.
E’ un po’ come ci fanno vedere qualche volta in TV dove ogni cane che svolge egregiamente il suo compito viene premiato.
Ripeto ancora che da cinquant’ anni a venire ad oggi il mondo è cambiato e di conseguenza sono cambiati canoni, abitudini, scuole di pensiero e metodologie.
Ai nostri tempi, se così si può dire, invece l’ orientamento era un po’ diverso. Si tendeva a far capire al cane che non poteva fare tutto quello che voleva e che a comandare fosse il proprietario.
Pertanto il comando che gli si impartiva doveva avere un tanto di “imperativo”.
Passiamo all’ azione:
Dopo avergli impartito l’ ordine di “seduto” bisogna che ci abbassiamo al suo livello, o magari piegando un ginocchio, gli mettiamo una mano sul garrese spingendolo verso il basso e con l’ altra mano gli prendiamo le zampe e gliele facciamo o piegare o stendere, mentre facciamo questa operazione diciamo “a terra”.
Il “seduto” è più semplice ma “a terra” non è difficile è solo un po’ più diverso da comprendere da parte del nostro “amico”.
Comunque l’ operazione va ripetuta per 5 o 6 volte e per almeno 5 o 6 volte al giorno.
Man mano che vedete che il cane esegue, anche con il vostro aiuto, il comando, non toccherete più le zampe ma tirerete il guinzaglio, con una mano, verso il suolo; poi con l’ altra mano farete pressione sul garrese e contemporaneamente direte: “a terra”.
Dopo alcuni giorni il nostro “amico” solo a sentire il guinzaglio tirato verso il basso e il comando “a terra” si sdraierà normalmente.
Quando vedrete che avrà acquistato sicurezza nel “comando”, provate a dire soltanto: “ a terra “ e vedrete che eseguirà l’ ordine.
Da ricordare che, per maggiore facilità, il comando “a terra” va impartito, almeno per i primi tempi, con il cane in posizione di “seduto”.
Anche se di primo impatto possono sembrare lezioni complicate, eseguendole con calma, pazienza e perseveranza, danno facilmente un buon risultato.
Raffaele Tedesco






















