Scafati. Stasera il voto al bilancio. Ipotesi rinvio

Potrebbe decidere di ritirare l'argomento Bilancio Cristoforo Salvati, per ripresentarlo entro il 13 ottobre, ventesimo e ultimo giorno utile concesso dal Prefetto.

Mario Santocchio e Cristoforo Salvati
Mario Santocchio e Cristoforo Salvati

Potrebbe decidere di ritirare l’argomento Bilancio Cristoforo Salvati, per ripresentarlo entro il 13 ottobre, ventesimo e ultimo giorno utile concesso dal Prefetto. Un tentativo disperato di prendere ancora altro tempo, dopo il fallimento di ogni tentativo utile per garantirsi il tredicesimo voto utile. Chiude la porta il gruppo dei dissidenti Paolo Attianese e Antonella Vaccaro. Il primo cittadino, così come da mandato ricevuto dalla sua coalizione, aveva aperto al dialogo con i suoi due ex consiglieri di maggioranza, ma l’invito è stato rifiutato. Giovedì mattina, a margine di un vertice di maggioranza (al quale, come solito, erano presenti più assessori che consiglieri) era stato siglato un verbale nel quale, onde evitare lo scioglimento anticipato della consiliatura, il sindaco riceveva mandato per trattare con i dissidenti. Via libera, fermo restando il veto sul nome dell’ex assessore grillino e ideologo del gruppo, Gennaro Avagnano. Considerato dalla coalizione “troppo grillino” ed elemento di rottura, il no ad Avagnano aveva ricevuto le rimostranze di Mario Santocchio, convinto che la trattativa non doveva partire da una pregiudiziale. Non c’è stato neanche tempo del resto, siccome l’invito è stato respinto al mittente. Ad inasprire gli animi anche il recente permesso a costruire in sanatoria rilasciato dall’ufficio tecnico ai familiari di Attianese. Un permesso a quanto pare dovuto, ma la tempistica ha esposto a forti polemiche l’ex consigliere di maggioranza, avendo lo stesso votato in precedenza contro il bilancio. E dall’ufficio Urbanistica, molto attivo in questi giorni frenetici, arriva anche l’analisi della pratica relativa all’ex Papiro Sud, la cartiera dismessa di proprietà della famiglia Scarlato. L’opificio, secondo i progetti della nota famiglia di imprenditori, è destinato a diventare in parte un centro commerciale. Forte di una sentenza favorevole del Tar, l’appello di Palazzo Mayer in Consiglio di Stato aveva conseguito una sospensiva della sentenza del tribunale amministrativo, e rimandato le pratiche, per una dovuta implementazione della documentazione, alle parti in causa. Dopo un anno, e alle porte del voto di bilancio, è stato il sindaco Salvati a convocare una “conferenza dei servizi” con i dirigenti preposti e alla presenza degli assessori Laura Semplice ed Alfonso Di Massa. Fatto singolare, data la presenza della parte politica in procedimenti amministrativi gestionali. Fatto sta, inoltre, che Corrado Scarlato esprime in Consiglio Comunale Anna Conte, anche lei ex di maggioranza e già contraria il bilancio. La pratica relativa al cambio di destinazione d’uso è stata posta in attesa di verifiche da parte della Polizia Municipale. Resta ferma anche la posizione dell’ultimo ex, Nicola Cascone, mentre dall’opposizione il gruppo Insieme per Scafati fa quadrato attorno al neo consigliere Filippo Quartucci, anch’esso avvicinato dal primo cittadino per un passaggio in maggioranza. Il noto medico, non nuovo sul fronte istituzionale, ai suoi colleghi di coalizione ha però confermato di stare con loro. Formalmente l’opposizione resta sui 13 voti, a fronte dei 12 della maggioranza. Se tali numeri fossero confermati lunedi sera, la città vedrebbe la fine della tumultuosa era Salvati.
Adriano Falanga

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