Scafati. Il “vizietto” di Quartucci, salva Cristoforo Salvati

Subentrato allo scomparso Alfonso Carotenuto due mesi fa, Quartucci già si fece notare per il cambio della guardia votando il bilancio ad Aliberti

Si consuma l’inciucio sul voto al bilancio di previsione. E’ Filippo Quartucci la stampella di Cristoforo Salvati, salvando la sua consiliatura grazie al voto di ieri sera al documento contabile. Subentrato allo scomparso Alfonso Carotenuto due mesi fa, Quartucci non è nuovo alle Istituzioni scafatesi, essendo stato già assessore in Giunta Francesco Bottoni, e consigliere di minoranza con l’amministrazione Aliberti, dove già si fece notare per il cambio della guardia, accettando di dimettersi onde favorire la ricandidatura di Aliberti per un terzo mandato, dopo aver votato il bilancio. “Sono sempre stato indipendente”, le sue parole poco prima di votare. Qualora il noto medico scafatese dovesse decidere di entrare in Giunta, a subentrargli sarà la moglie, prima non eletta nella civica Scafati Moderata, Annamaria Federico. Regista dell’operazione la Lega della vicesindaco Serena Porpora. Facile ipotizzare a questo punto un potenziamento della squadra leghista, con Quartucci in Giunta e la moglie subentrante nel gruppo consiliare con Giovanni Bottone. Nonostante i chiacchiericci insistenti, Quartucci ai colleghi di minoranza del gruppo Insieme per Scafati aveva confermato la sua fedeltà al progetto politico che tre anni fa sostenne la candidatura a sindaco di Michele Russo, con il quale il medico è pure imparentato. “Lo abbiamo appreso in aula, anche se ne avevamo avuto sentore”, confermerà Russo. Il tredicesimo consigliere, da oggi formalmente in maggioranza, era rimasto nascosto fino alla fine anche ai consiglieri di maggioranza. Il dato si è poi palesato quando lo stesso ha cominciato a votare ogni argomento in simbiosi con la coalizione di Salvati, respingendo anche una richiesta di rinvio chiesta dall’oramai ex collega Michelangelo Ambrunzo. A lasciare la poltrona dell’esecutivo in virtù dei nuovi equilibri politici, dovrebbe essere Raffaele Sicignano, rimasto senza riferimenti in Consiglio Comunale, siccome espressione dei dissidenti Paolo Attianese e Antonella Vaccaro, entrambi passati all’opposizione. “E’ prevalso il senso di responsabilità verso la città – così il primo cittadino – affinché si completi il programma di opere pubbliche, assunzioni e sociale”. Prossimo step il voto al bilancio consolidato, propedeutico alla definitiva autorizzazione della Cosfel al via libera per le 44 assunzioni previste. Certo è che non dovrebbe esserci il tempo per indire un concorso, e di conseguenza si procederà tramite scorrimento di graduatorie di altri enti.
Adriano Falanga