Scafati. Asta farmacie, il Tar congela l’apertura delle buste

A chiedere il congelamento della gara d’appalto, oramai arrivata in dirittura d’arrivo, è stato il Cfi. Sullo sfondo l’oramai annosa questione legata al ristoro di 3,5 milioni di euro

Il Tar sospende la procedura di gara per la vendita della farmacia comunale del centro Plaza. O meglio, considerati i tempi ristretti tra la chiusura dell’asta (14 ottobre) e la prima udienza del ricorso presentato dal Consorzio Farmaceutico Intercomunale (8 novembre), viene differita l’apertura delle buste alla prima data utile dopo la pubblicazione dell’esito della camera di consiglio, destinata alla trattazione collegiale della domanda cautelare. A chiedere il congelamento della gara d’appalto, oramai arrivata in dirittura d’arrivo, è stato il Cfi. Sullo sfondo l’oramai annosa questione legata al ristoro che il Comune di Scafati deve al Consorzio a seguito del recesso voluto dalla Commissione Straordinaria nel 2018. Da un lato Palazzo Mayer, che seppur riconoscendo la buonuscita all’ex socio, ritiene che la quantificazione debba essere stabilita da un giudice, dall’altro l’ente salernitano che chiede invece una somma di oltre 3,5 milioni di euro. E tale somma, secondo i vertici dell’ente consortile, doveva essere chiaramente indicata nel bando. “Il dispositivo del Tar sembra avere più natura precauzionale che cautelare – sottolinea Laura Semplice, assessore a Contenzioso e Partecipate – Aspettiamo il merito. Abbiamo dato mandato all’avvocato Lorenzo Lentini di difendere il Comune. Siamo fiduciosi nell’operato del Tribunale Amministrativo, certi che manterrà distinte le due procedure: vendita e ristoro”. Il criterio di aggiudicazione è l’offerta segreta al rialzo sul prezzo a basa d’asta, che supera i 3,57 milioni di euro. Secondo i consulenti legali dell’Ente scafatese, il contenzioso da 3,5 milioni di euro in essere con il Cfi è indipendente dalla vendita delle stesse. E comunque, si legge nell’avviso: “l’importo da corrispondere per l’acquisto della sede farmaceutica dovrà essere versato direttamente e integralmente al Comune di Scafati. Resta salva l’ipotesi in cui, prima del trasferimento, sia stato già definita, in modo certo e incondizionato, la quota di spettanza del CFI; in tal caso, l’importo e le modalità di pagamento al medesimo Consorzio saranno oggetto di apposita e formale comunicazione all’aggiudicatario da parte del Comune”.
Adriano Falanga