Basket. 45 minuti da “big” non bastano, Brescia batte Scafati all’ultimo respiro.

Testa ancora alta, classifica ancora ferma. La Givova esce dal PalaLeonessa senza punti e con enorme rammarico al termine di un match che poteva regalarle la prima vittoria in LBA.

Seconda trasferta stagionale per la Givova Scafati, è il PalaLeonessa di Brescia il teatro della terza gara di campionato al ritorno in Serie A. Entrambi i roster al completo, eccezion fatta per gli ospiti che non possono ancora sfruttare l’arma David Logan, arrivato solo in mattinata a Capodichino.

I quintetti

BRESCIA: Caupain-Massinburg-Petrucelli-Gabriel-Burns

SCAFATI: Stone-Rossato-Henry-Pinkins-Thompson

La cronaca del match

L’uomo più in forma tra gli ospiti, Kruize Pinkins, inaugura il match del PalaLeonessa con la specialità della casa, tiro da oltre l’arco che stappa la gara. Se la Givova si affida al suo uomo più costante nelle prime due gare, la Germani risponde con quello che ad oggi sarebbe un candidato MVP del campionato, John Petruccelli con 4 punti in fila che regalano il primo vantaggio ai padroni di casa. Attacchi non brillanti, dopo 5 minuti il punteggio è 4-5 per i viaggianti (4 a 5 anche il conto delle palle perse a metà della prima frazione, tantine anzichè no per entrambi i roster). Scafati non riesce a difendere come sa (9 falli di squadra dopo 9 minuti) e non trova ritmo, ma ha in Monaldi un vero e proprio cecchino (2 bombe da oltre 7 metri) e con un circus shot di Doron Lamb chiude in parità a fine primo quarto, quota 16 sul tabellone per biancoblù e giallobleu. L’energia di Laquintana affetta la difesa scafatese, mini-parziale di 4-0 in apertura di quarto e Rossi costretto al timeout. Thompson non riesce a trovare feeling col parquet, il suo terzo fallo al 13′ costringe lo staff tecnico salernitano al quintetto piccolo con Pinkins da centro (2 falli anche per De Laurentiis). Caupain semina il panico mettendo, forse, la terza, ma un positivo Landi ed il rientro di Rossato tengono Scafati a contatto, 29-26 al 16′. La palla inizia a girar bene in attacco, il parziale diventa 11-0, +3 Givova (29-32). Brescia mostra di essere squadra di altra categoria, ruota in 12 e rimette la testa avanti all’intervallo lungo, 37-36. Henry rientra con la faccia di chi vuole vincerla, i compagni lo seguono a ruota lottando su ogni pallone come fosse l’ultimo, Givova avanti 4 al 23′, 37-41. Della Valle prende letteralmente fuoco, suo il break che riporta avanti i biancoblù, 46-43 al 26′. Lamb si prende l’attacco gialloblù sulle spalle e riporta in parità la Givova nonostante tanta fatica a trovare il fondo della retina con tiri dal campo, è pari 50 ad 1 minuto dalla penultima sirena. Ikangi segna da 3, ma si fa bruciare da Massinburg che lo punisce con un 2+1, a 6 centesimi dalla fine del quarto Landi lucra due liberi, ancora pari al 30′, stavolta sul 55. Un indiavolato Landi trova una tripla da distanza siderale e la doppia cifra in apertura di quarto, il suo pari ruolo Akele pareggia a quota 58 al 32′. Trevor Thompson prosegue nella sua serata completamente storta sui due lati del campo, Della Valle segna da 3 e fa esplodere il popolo bresciano, 63-60 con 5 primi e 40 secondi all’ultima sirena, timeout Scafati. Non molla la presa il club caro a patron Longobardi, Pinkins va in doppia cifra e fissa il punteggio sul 65-64 al 36′. Il primo vero squillo di Thompson è un 2+1 che regala il vantaggio a Scafati a 150″ dal termine, 66-67. Il pivot ex Zadar fa e disfa, gettando via un pallone in attacco e regalando tre liberi a Della Valle (quinto fallo personale) che non sbaglia. Risponde subito, ancora una volta, uno straordinario Pinkins, bomba che vale il +1 a 60″ dalla fine. Difese che non concedono punti facili, il quinto fallo di Stone vale l’and-one di Odiase, 72-70 Germani con 21 secondi da giocare. Lamb si butta dentro, sbaglia, ma c’è sempre Pinkins a dominare nel pitturato, rimbalzo e riapertura per il tiro da 3 di Monaldi che fa impazzire gli scafatesi arrivati al PalaLeonessa e quelli incollati alla tv, +1 Givova con 5 secondi da giocare, timeout Magro. Un fischio prima che la rimessa venga effettuata ai danni di Henry regala a Gabriel un tiro libero ed il possesso ancora ai biancoblù, la mano dell’ex Panathinaikos non trema, 73-73 e rimessa bresciana. Coach Magro disegna per l’uscita di Della Valle, l’ex Milano e Reggiana spara da 8 metri, il tiro è lungo. Non bastano 40′ per assegnare i 2 punti, overtime al PalaLeonessa. Petrucelli sale in cattedra sui due lati del campo, Henry si prende un tecnico evitabile e Scafati non segna più, 79-74 Brescia al 42′. Gabriel mortifero dall’angolo per il +6 dopo i liberi di capitan Rossato, 82-76 con 90″ da giocare. “Non è finita finchè non è finita”, Lamb da 3 in transizione regala un’altra possibilità a Scafati, dopo una grande difesa è palla gialloblù con 18″ da giocare e 3 punti da recuperare (82-79). Nell’ultimo timeout Rossi ed il suo staff disegnano uno schema per far arrivare a Lamb l’ultimo pallone che potrebbe valere il pareggio, ma l’ex Pesaro non forza dall’arco e va in terzo tempo a mettere 2 punti inutili ad 1 secondo dalla fine. Vince Brescia 82-81, la delusione ed il rammarico della squadra gialloblù sono tutti sul volto di coach Alessandro Rossi, disperato per il mancato tentativo da 3 punti della sua guardia col cronometro che si avviava allo 0. Terzo match e terza sconfitta a testa ben più che alta per la Givova, i punti in classifica restano però 0. Domenica 23 ottobre, ancora al PalaBarbuto, arriva la Tezenis Verona, è l’ora di sbloccarsi e vincere uno scontro fondamentale in chiave salvezza.

I tabellini

BRESCIA: Gabriel 8, Massinburg 5, Della Valle 20, Caupain 4, Petrucelli 19, Cobbins 6, Odiase 10, Burns, Laquintana 2, Cournooh, Moss 2, Akele 6.

SCAFATI: Lamb 19, Thompson 6, Pinkins 13, De Laurentiis 3, Landi 10, Rossato 7, Henry 11, Monaldi 9, Ikangi 3, Stone.