Sarno in Azione, interventi necessari per le periferie

Periferie in totale stato di abbandono ed insicurezza. Sarno in Azione pone l’accento sulle condizioni delle zone ai margini della città ai piedi del Monte Saro

Sarno. Periferie in totale stato di abbandono ed insicurezza. Sarno in Azione pone l’accento sulle condizioni delle zone ai margini della città ai piedi del Monte Saro, nello specifico sulla realtà di via Fraina e via Nuova Lavorate, nell’omonima periferia.

L’incuria

Ciò che dunque emerge ed è chiaro, è l’incuria che in tali zone fa da padrona. Manto stradale dissestato e canali, scoperti, per nulla sicuri sia per le vetture, che per gli altri mezzi che circolano su uno dei pochi percorsi che fungono da bretella di congiunzione con il centro cittadino.

Le dichiarazioni di Sirica

“Via Fraina e via Nuova Lavorate sono una lunga striscia di asfalto dove passeggiare è a dir poco pericoloso – ha detto Sirica. Non ci sono marciapiedi, mancano strisce pedonali, l’illuminazione è fatiscente ed ai lati della strada ci sono canali di acqua putrida pieni di spazzatura, senza un guard rail che garantisca la pubblica incolumità. E’ necessario recuperare questa arteria stradale che congiunge il centro cittadino con la frazione di Lavorate, percorsa tra l’altro anche da bus di linea e scuolabus”.
“Proponiamo di utilizzare i fondi della manutenzione per realizzare dei marciapiedi che garantiscano la percorribilità in sicurezza del tratto viario a pedoni e automobilisti- ha continuato il segretario cittadino di Sarno in Azione – , potenziare l’illuminazione pubblica e la segnaletica stradale.  E’ necessario, infine, riattivare il presidio della Polizia Municipale di Lavorate, che potrebbe garantire un maggior controllo delle strade che portano a Lavorate e del suo centro, dove troppo spesso la sosta selvaggia ostacola il transito anche dei mezzi di trasporto pubblico”.
“Questa lunga strada – ha concluso l’esponente del Terzo Polo –  infine, potrebbe anche favorire il turismo rurale, dato che attraversa distese di campagna coltivata e conduce sino all’oasi del Rio San Marino. Infine, sarebbe bello poterci andare percorrendo una nuova pista ciclabile”.

 

Carmela Landino