Pagani. Stazione RFI: attesa per il progetto di riqualificazione da 6 milioni di euro

Le intenzioni per il progetto di rilancio dell'area sono state palesate a Febbraio, ma da allora nessuna notizia

Pagani, si attendono con ansie notizie concrete da RFI per scoprire il futuro del progetto di riqualificazione da sei milioni di euro per la stazione. Lo scorso 6 Febbraio i rappresentanti di Palazzo San Carlo hanno incontrato il consigliere regionale delegato ai trasporti Aldo Cascone e figure di  rappresentanza delle Ferrovie dello Stato, che hanno palesato la volontà e le risorse per un progetto di riqualificazione della stazione.

Il progetto bloccato

Dopo diversi mesi dalla notizia però tutto tace, attirando l’attenzione di parte dell’opposizione consiliare formata dai consiglieri Anna Rosa Sessa e Vincenzo Calce, che interrogano l’amministrazione su possibili notizie successive al proclamo di Febbraio. Inoltre nell’area insiste da tempo un forte interrogativo legato alla vicina area scalo, attualmente abbandonata e con l’idea di possibile alienazione da parte del gestore del patrimonio ferroviario.

Le parole dell’assessore Pepe

“Purtroppo dall’incontro come amministrazione abbiamo mandato diversi solleciti per avere notizie reali sul progetto di riqualificazione, ma tra l’insediamento dell’ing. Sangiovanni e rallentamenti vari non abbiamo mai avuto nuove” spiega in questo senso l’assessore ai lavori pubblici Augusto Pepe “Gli ultimi contatti hanno però prodotto la volontà da parte di RFI di inviare una relazione sull’argomento entro i prossimi quindici giorni” concludendo sulla questione“ Non possiamo fare molto se non stare sull’attenti e proporre novità. In questo senso abbiamo aperto alla possibilità della costruzione di una penetrazione stradale che da via Trento arrivi in zona Barbazzano e che liberebbe non poca mobilità nell’area”. Discorso invece per le strutture ex scalo merci, che appartengono anche ad un altro ente di riferimento, con Pepe che dichiara come “C’è ancora un ragionamento in atto da parte del gestore di possibile dismissione dell’area, vendendola a privati che hanno già manifestato interesse. Noi non vorremmo fosse così, prediligendo invece un progetto unico di ripresa urbana che comprenda stazione e il suo prolungamento fino a via Fusco”.

La risposta di Sessa

“Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e non possiamo che aspettare sperando che non siano frasi a vuoto” sono le considerazioni della consigliere comunale Anna Rosa Sessa “La notizia era stata pubblicata con estremo entusiasmo da parte di quest’amministrazione, ma dopo mesi non si vede assolutamente nulla. Per noi è importante riqualificare la struttura della stazione, ma sarà importante non perdere la possibilità di recupero congiunto con l’area scalo, e su questo le notizie sembrano negative”.