Pagani. Centro sociale: via il degrado e parte il censimento

Il nuovo presidente Fiore illustra le azioni messe in campo nelle ultime settimane a favore dell'area, che attende ora la conclusione del censimento per il rilancio.

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Il centro sociale di Pagani continua nella sua opera di riqualificazione urbana e sociale, il nuovo presidente Lucio Fiore chiede ora unità con associazioni e cittadini. L’area del centro sociale di Pagani è da tempo uno dei temi più dibattuti in città, tra autorizzazioni e cura del verde interno.

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Il processo di riqualificazione

La struttura è infatti composta da un’area al chiuso, con sale ed uffici, ed un’area esterna sportiva e da passeggio. Una risorsa aggregativa importante per la città paganese, ma che ha dovuto subire un riordino generale dall’insediamento dell’amministrazione De Prisco. “Dalla partenza delle attività, si è pensato a porre le basi organizzative della struttura. A partire dal cambio di referente ufficiale, che risultava essere ancora lo stesso di 30 anni fa. È stata presentata istanza per l’apertura del conto corrente di riferimento esclusivo del centro, perché possa risultare una struttura auto-sostenibile con tutte le attività che ospita e che ospiterà sempre di più” ha spiegato in un intervento social Fiore, in piena rottura con la vecchia gestione trascinata negli ultimi anni. “Il taglio dell’erba e delle aiuole è parte delle attività ordinarie di cura della struttura, che è sotto gli occhi di tutti, non risulta versare nel degrado” continua poi il presidente del centro sociale, a confutare le diverse segnalazioni della cittadinanza in merito. In questo senso molte sono state le critiche negli ultimi mesi rispetto un presunto stato di degrado di verde pubblico, ad oggi risolto con tanto di foto.

Il censimento

Lo step ora da compiere è la regolarizzazione delle partecipazioni interne, tra associazioni e non solo. “E’ fondamentale avere un quadro chiaro di chi occupa la struttura, perché tutte le posizioni siano regolarizzate. Un obiettivo a cui stiamo lavorando, partendo da un verbale di censimento redatto dalla Polizia Municipale, di cui il Comitato sarà fornito a seguito di un incontro già avuto con il comandante Lucio D’Apolito” conclude l’avvocato Lucio Fiore “Proprio dall’incontro e la sinergia con tutte le associazioni sociali, culturali e sindacali che vivono la struttura e l’hanno tenuta viva in questi anni, sarà possibile dare una vera sterzata al centro sociale, centro di teatro, sport, aggregazione sociale, giovanile e culturale. Il lavoro da fare è tanto, ma siamo sicuri che con la giusta determinazione saremo in grado di risollevare la struttura e fornire la città di un reale punto di riferimento polifunzionale”. Arriva però qualche critica di contenuto dalle opposizioni, con il consigliere Vincenzo Violante che contesta la scelta d’esistenza dei locali del centro sociale, che potrebbero invece essere riutilizzati per portare in città servizi importanti come centro di vaccinazione con tanto di distretto sanitario.