Scafati. Protezione Civile, Dionisio nuovo responsabile: “non ho le giuste competenze”

Un servizio fondamentale per una città come Scafati, zona rossa/gialla quanto a rischio vulcanico, zona gialla per il rischio sismico e soggetta alle inondazioni delle piene del fiume Sarno

Protezione Civile, Cristoforo Salvati prova a riorganizzare e strutturare l’importante settore, ma il neo dirigente avverte: “non ho le competenze tecniche necessarie per la pubblica incolumità”. Così Salvatore Dionisio, comandante della Polizia Municipale, voluto dal primo cittadino, con decreto del 13 ottobre, anche a capo della Protezione Civile. Un servizio fondamentale per una città come Scafati, zona rossa/gialla quanto a rischio vulcanico, zona gialla anche per il rischio sismico e soprattutto città soggetta alle inondazioni delle piene del fiume Sarno e dei suoi canali. Lo sa bene Dionisio, che seppur non ha rifiutato l’incarico, in una nota ha chiesto al sindaco di poter conoscere l’ufficio e il personale a supporto tecnico, e i locali dove eventualmente organizzare il servizio. Personale e uffici che di fatto non esistono, se non nella sola persona di Michele Criscuolo, unico dipendente onnipresente, con a disposizione un defender datato e praticamente quasi nulla come materiale logistico. Non bastano certamente in casi di grave calamità, e del resto già oggi ad essere impegnati in prima linea, anche loro con scarsi mezzi a disposizione, sono gli stessi Vigili Urbani. Non sarà facile mettere in piedi un servizio efficiente per il comandante dei caschi bianchi, non avendo fondi e uomini a disposizione. A sostenerlo il consigliere delegato Antonio Carotenuto, con alle spalle esperienza simile in altre amministrazioni comunali. Erano altri tempi però, allora si poteva contare su convenzioni con associazioni, e su locali comunali dove avere una sede e fare formazione ai volontari. La nota di Salvatore Dionisio ha messo però in allarme Michele Russo. “Prendiamo atto delle dichiarazioni del comandante che appaiono un modo per chiarire che nel caso di eventi che malauguratamente dovessero verificarsi non possono essergli attribuite responsabilità – le parole del consigliere di opposizione – Ora è pur vero che da anni questa amministrazione lamenta la scarsità di personale ma è altrettanto evidente che occorrono figure con specifiche competenze e le poche assunzioni fatte fino ad ora non le hanno portate. La protezione civile, sempre che non vi siano all’interno dell’ente competenze migliori di quella del comandante, dovrebbe avere la priorità ed è urgente. Mentre sentiamo parlare di staff ed altre figure secondarie come per esempio addetti stampa”.
Adriano Falanga