Scafati. Largo Mariconda, decine di famiglie da sempre senza acqua.

Colpa di un impianto idrico vetusto, che oltre a non garantire la giusta pressione nelle abitazioni, fornisce anche acqua sporca e rugginosa

“Paghiamo esose bollette dell’acqua, ma qui di acqua non ne se ne vede”. Sono decine le famiglie costrette a comprare non solo acqua in bottiglia, ma anche a dotarsi di serbatoi, filtri e autoclavi pur di avere in casa un bene essenziale come l’acqua potabile. Colpa di un impianto idrico vetusto e sottodimensionato, che oltre a non garantire la giusta pressione nelle abitazioni, anche quelle al pian terreno, fornisce anche un’acqua sporca e piena di materiale ferroso come ruggine. Siamo in Largo Mariconda, al confine con il comune di Pompei lato ovest. Sono oltre trenta le famiglie che già da due anni hanno chiesto, tramite una petizione, di poter vedere risolta la loro problematica. Da traversa Canova a traversa Botta la scena è sempre la stessa, senza un impianto motorizzato collegato ad un serbatoio, ovviamente a loro spese, dai rubinetti non uscirebbe acqua. Non solo, gli stesso impianti sono dotati di filtri appositi, perché, come sostiene il signor Gennaro De Vivo: “l’acqua è marrone, tanto che almneo due volte l’anno siamo costretti a pulire il serbatoio, rimuovendo fango e detriti”. La petizione è datata gennaio 2021, a farsi portavoce il consigliere comunale Nicola Cascone. “L’Ente idrico Campano chiedeva successivamente alla Gori una verifica e un sopralluogo di ciò che veniva segnalato dai residenti – spiega – ad oggi inspiegabilmente. E nonostante i diversi interventi effettuati dalla Gori per i frequenti guasti, nessun intervento risolutivo è stato effettuato”. Del resto, paradossalmente la società che gestisce la rete idrica per conto dell’Ente Idrico Campano è presente in zona con il depuratore della rete fognaria, che immette direttamente nel canale Marna, e anche qui si potrebbe raccontare un’altra pagina di disagi. “Credo che questo genere di disagi dovrebbero avere la priorità assoluta, c’è un totale disinteresse ai problemi dei cittadini. Sono passati due anni e nessuno si è interessato del problema” polemizza Cascone, che ha scritto, oltre che agli enti preposti, anche al Prefetto di Salerno e al primo cittadino di Scafati Cristoforo Salvati. E da Palazzo Mayer a rassicurare è Laura Semplice, assessore e consigliere di amministrazione dell’Ente Idrico. “Il problema nasce dalla mancanza di manutenzione che la rete idrica ha avuto negli anni, che crea oggi perdite e la conseguente mancanza di pressione nell’impianto – spiega – la Gori ha avuto in appalto i lavori di ammodernamento della rete idrica del comprensorio del distretto sarnese vesuviano, in cui ricade anche il territorio scafatese. Il progetto è stato accolto qualche settimana fa e i lavori dovrebbero partire a breve. Il problema è di tipo strutturale, e non è sufficiente il semplice intervento di manutenzione, bisogna rivedere gran parte dell’impianto e sostituire le condotte. Ringrazio Cascone, ma il Comune di Scafati attraverso me si era già fatto portavoce del disagio all’Ente Idrico, arrivando poi a votare la delibera per chiedere alla Gori di partecipare alla gara d’appalto”.
Adriano Falanga

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