Sarno. 24 anni dopo la tragedia si ricorda l’attività della Protezione Civile

Dalla tragedia ad un modello di tutela del territorio all'avanguardia, il convegno dedicato alla Protezione Civile al teatro Lise il 16 novembre

Il comune di Sarno 24 anni dopo ricorda la tragedia dell’alluvione, la tristezza della tragedia lascia spazio alla speranza dell’innovazione tecnologica e degli enti protagonisti di cura e prevenzione.

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Il convegno

Si è svolto mercoledì 16 novembre all’interno del teatro De Lise il convegno “Il Piano Comunale di Protezione Civile – Strumento di pianificazione e supporto alle attività di soccorso” e che ha visto protagonisti il prefetto di Salerno Francesco Russo, il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, il presidente della provincia di Salerno Michele Strianese e l’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Canfora, in prima linea con il vicesindaco Roberto Robustelli. Legato personalmente all’attività della Protezione Civile e in particolare dei Vigili del Fuoco.

La tragedia

Ventiquattro anni fa, durante l’alluvione avvenuta tra il 5 e il 6 maggio 1998, Robustelli fu salvato dal fango dopo tre giorni di ricerche, in una tragedia che ha prodotto 160 vittime, 154 edifici distrutti, ma soprattutto un nuovo dibattito culturale e sociale sulla funzione della protezione civile e dei vigili del fuoco nel Bel Paese.

I nuovi enti di sicurezza

L’evoluzione degli enti di sicurezza sul territorio locale e nazionale è stato in questo senso illustrato sapientemente dal Comandante dei Vigili del Fuoco Rosa D’Eliseo e dal direttore generale lavori pubblici e protezione civile della regione Campania Italo Giulivo, che hanno spiegato i nuovi modelli di soccorso e allertamento della protezione civile a livello nazionale. Nascita di nuove unità speciali, dai sub ai droni, ed evoluzione tecnologica i punti salienti degli interventi, che hanno rappresentato al meglio lo slancio organizzativo nato dopo gli eventi franosi che colpirono oltre che il comune di Sarno anche i comuni di Quindici, Bracigliano, Siano e San Felice a Cancello.

Le parole del vicesindaco Robustelli

“Il convegno ha rappresentato per me ma spero per tutta la cittadinanza un momento di forte memoria ma anche di grande identità. La tragedia del ’98 ha iniziato in tal senso un periodo di forte innovazione della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco, che ora godono di tantissimi strumenti ma soprattutto di competenze specifiche all’avanguardia a livello mondiale” è stato il commento del vicesindaco Roberto Robustelli, il quale non riesce a trattenere l’emozione per un convegno dal sapore agrodolce “Purtroppo in Italia pecchiamo in prevenzione e manutenzione, ma davanti i drammi tiriamo fuori il meglio di noi, costruendo risposte di livello internazionale. In questo senso è stato illuminante l’intervento del comandante D’Eliseo, che ha spiegato nei minimi dettagli tutti gli avanzamenti della protezione civile, un mondo largo che vive di competenze e associazionismo”.
Sarno 24 anni dopo gode di nuove infrastrutture per gestire il dissesto idrogeologico, armi importanti ma forse non ancora sufficienti per il territorio. “Dobbiamo continuare a lavorare per adeguare la rete fognaria e per garantire il funzionamento corretto di infrastrutture costruite dopo l’alluvione. La cittadinanza è però molto più attenta sul fenomeno, e noi come amministrazione insieme a loro” ha concluso Robustelli.