Scafati. Rio Sguazzatoio, s’allungano i tempi per il dragaggio

Previsto già a settembre, il Consorzio fa sapere al Sindaco di aver appena avviato le procedure per la progettazione. Ci vorranno mesi, nella migliore delle ipotesi.

Scafati. Allagamenti:

Ci vorranno certamente mesi prima che il Rio Sguazzatoio possa essere dragato, in modo tale da aumentare la portata d’acqua attraverso l’abbassamento del letto del canale. E questo contrariamente a quanto spiegava il sindaco Cristoforo Salvati, che in primavera e dietro rassicurazioni del Consorzio di Bonifica, prometteva l’avvio dei lavori entro settembre. A novembre inoltrato però i residenti di piazza Garibaldi, via Roma e via Oberdan continuano ad allagarsi. In realtà è lo stesso Consorzio a svelare la reale tempistica dei lavori. In una nota indirizzata al primo cittadino in data 10 novembre, l’Ente fa presente di aver ricevuto l’incarico dalla Regione Campania il 28 luglio e di aver avviato le procedure propedeutiche. Al momento si è ancora nella fase di indagine di mercato per l’affidamento della vagliatura e analisi dei sedimi da rimuovere, si procederà poi alla progettazione e successivamente alla gara d’appalto. Procedure che, salvo imprevisti, richiedono mesi per il loro espletamento.

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“Ancora una volta i fatti e gli atti smentiscono gli annunci del sindaco Cristoforo Salvati – polemizza l’ex assessore Gennaro Avagnano – questa nota del Consorzio chiarisce che i tempi sono ancora lontani seppur le procedure sono iniziate, non prendete in giro i residenti”. A fare eco alle parole di Avagnano il consigliere dei dissidenti Paolo Attianese, che punta l’indice sull’annunciata demolizione del ponte Marconi, al confine con San Marzano Sul Sarno. In quel tratto notoriamente si depositano i rifiuti solidi che arrivano a monte del canale. “L’amministrazione chiarisca anche, una volta che sarà abbattuto il Ponte Marconi, dove andranno a finire i rifiuti che adesso vengono fermati dal ponte. Non vorrei che la traversa Scafati diventasse ricettacolo di rifiuti, si provveda con una barriera prima che l’alveo comune nocerino si immetta nel Sarno. Scafati non diventi la discarica del Sarno – poi la stoccata – Gli allagamenti devono avere la giusta priorità nell’azione amministrativa, da tempo mi batto affinché si risolva questo disagio, soprattutto in Piazza Garibaldi dove commercianti e cittadini sono prigionieri e danneggiati ad ogni pioggia”.

Va invece oltre Michele Russo, l’ingegnere consigliere e leader di Insieme per Scafati spiega che: “Togliere i fanghi può essere un fatto positivo dal punto di vista igienico-sanitario, ma il livello dell’acqua in caso di piena a Piazza Garibaldi viene “comandato” dal punto di confluenza del Rio Sguazzatoio nel Sarno di fronte alla Stazione dello Stato. Quindi per risolvere o quanto meno ridurre il problema ci sono due strade: ridurre la quantità di acqua che arriva nello Sguazzatoio dai paesi a monte o sistemare il corso principale del Sarno, e qui si ritorna al problema dell’ex Grande Progetto Sarno, per il quale nessun intervento è ancora partito. Non illudiamo i cittadini”.
Adriano Falanga