Scafati. Canile, costi triplicati in tre anni. E’ polemica

A sollevare la questione è il consigliere Giuseppe Sarconio: "da 34 a 130mila euro, perchè?" La vicesindaco Porpora replica: "prezzi imposti dalla Regione"

Canile municipale, è polemica per i costi di gestione, triplicati negli ultimi anni. A sollevare la questione è il consigliere Giuseppe Sarconio. “Fermo restando l’utilità e necessità di avere un proprio canile pubblico, il mio intento è di capire le modalità di gestione e organizzazione della struttura – spiega il grillino – vista la crescita dei costi e l’assenza di una campagna di sensibilizzazione da parte dell’amministrazione comunale”. Erano 34 mila euro nel 2019 i fondi a disposizione, arrivati oggi a 160 mila come capitolo di bilancio, scesi a 130 mila a seguito del nuovo affidamento predisposto dall’ufficio Ambiente. Sarconio ha presentato una interrogazione per conoscere l’andamento dei costi negli ultimi anni, il numero dei cani ospitati nella struttura di via Casciello e “Se è intenzione dell’amministrazione intervenire per diminuire il fenomeno dell’abbandono di cani e animali in generale e se si prevedono iniziative per sensibilizzare i cittadini e soprattutto le comunità scolastiche sull’importanza dell’adozione”.

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Il rifugio è stato oggi affidato alla The Dog Park di Boscotrecase, dietro procedura negoziata sul Me.Pa. “Non c’è stato nessun aumento spropositato del bilancio sul canile, né tantomeno sono stati tolti soldi ad altri servizi per darli ai cani perché io sono animalista” replica la vicesindaco Serena Porpora, delegata al canile e notoriamente attiva nell’associazionismo animalista. “La Regione Campania ha imposto una diaria giornaliera per i cani, alla quale i comuni devono adeguarsi. Non è l’amministrazione a decidere. Ogni cane ha un prezzo giornaliero in base alla propria grandezza, da questa media se ne ricava l’importo complessivo”. Sono circa 100mila euro in più in pochi anni, per un numero di cani che mediamente oscilla intorno agli 80. “Le normative negli anni sono cambiate, e il canile per questo non era gestito adeguatamente”. Attualmente gli ospiti sono 74. E qui la Porpora svela che “il canile ha il blocco sanitario dell’Asl dovuto ad una struttura non conforme alla norma, nonostante sia di recente costruzione. Un mistero che stiamo cercando di sciogliere e questo blocca l’ingresso di altri cani, che vengono gestiti sul territorio dai volontari a loro spese”.

Quando al loro sfoltimento: “i cani vengono messi regolarmente in adozione, ma non per sfoltire la struttura, bensì per dare la possibilità a tutti i cani che vengono portati, anche da altri Comuni, di trovare una famiglia”. Non tutti però sono a conoscenza di un canile, e questo penalizza le adozioni. “Stiamo pensando ad una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, degli open day settimanali, anche se il canile è sempre aperto e accessibile – continua la vicesindaco – non appena l’Asl avrà i microchip, faremo giornate dedicate a chi ne è sprovvisto, gratuitamente. Francamente, trovo le polemiche inutili e pretestuose”.
Adriano Falanga