Scafati si aggrappa a Stone e respira, Reggiana KO.

Riecco Domenico Modugno alla Beta Ricambi Arena, la Givova torna a "volare" di fronte al pubblico amico.

Spalle al muro

L’ottavo turno di regular season della LBA 2022/23 mette di fronte due squadre in tremenda crisi di risultati. Da una parte la viaggiante Pallacanestro Reggiana, 4 punti in classifica, arriva alla Beta Ricambi Arena in emergenza vista la risoluzione del contratto di Kassius Robertson (ancora non sostituito), l’assenza forzata di Mikael Hopkins (colpito da un virus influenzale nelle ultime ore) ed un Michele Vitali al rientro dopo la positività al Covid riscontrata la scorsa settimana a ridosso del match con la Tezenis Verona. Destinato ad aumentare il minutaggio di Burjanadze tra le fila biancorosse (tesserato poco meno di 10 giorni fa in seguito alla partenza di DJ Funderburk), oltre ovviamente a quello di Diouf e Reuvers, complice l’assenza del pivot Hopkins. La “nuova” Givova di coach Attilio Caja si presenta all’incontro con un record di una sola vittoria e ben sei sconfitte dopo le prime sette gare, ultimo posto solitario con due lunghezze da recuperare sulla stessa Reggio Emilia, Trieste (sconfitta nell’anticipo con Brescia 90-91 al fotofinish), Verona e Treviso (KO con Milano nel match delle 17:00 al PalaVerde). Esordio assoluto in giallobleu per Matteo Imbrò (l’ex capitano di Treviso ha scelto la canotta numero 24), mentre sarà la prima volta alla Beta Ricambi Arena per Butjankovs (tra i pochi a salvarsi nella trasferta di Sassari) ed il grande ex di giornata, proprio coach Attilio Caja. Il rivoluzionato roster scafatese (disponibili tutti gli effettivi e senza particolari acciacchi) si ritrova a dover vincere a tutti i costi il match con gli emiliani per evitare di sprofondare ulteriormente in classifica, provando a trasformare il beneamato PalaMangano nel fortino in cui “costruire” la permanenza in LBA (fattore fondamentale nella “run” playoff che aveva portato alla promozione dello scorso giugno).

I quintetti

SCAFATI: Stone-Logan-Rossato-Pinkins-Butjankovs

REGGIO EMILIA: Cinciarini-Anim-Olisevicius-Burjanadze-Reuvers

Primo quarto

I primi 120″ secondi di gara mostrano lo stato d’animo delle due formazioni, sagra dell’errore alla Beta Ricambi Arena tra forzature di Logan e Cinciarini. A stappare il match è il solito capitan Rossato con una conclusione da 7 metri, cui fa seguito l’1/2 dalla linea della carità di Butjankovs, 4-0 Scafati dopo 4′. Un circus shot in penetrazione di Anim sblocca Reggio dopo quasi 5′ di totale sterilità offensiva, ma Scafati continua a difendere alla morte e grazie alla tripla di Lamb costringe Menetti al primo timeout del match sul 9-2 al sesto minuto. In uscita dal minuto di sospensione Anim realizza da 3 punti, Imbrò scocca la prima freccia della sua avventura in gialloblù, 12-5 con 120″ da giocare per chiudere la prima frazione di gioco. Dopo Anim l’UNAHOTELS trova un altro scorer in capitan Andrea Cinciarini, 4 punti filati prima di mandare Diouf in lunetta con un assist, 12-11 Givova a 66″ dalla prima sirena. Stone disegna due volte per Pinkins che sigilla il primo quarto, 16-11 Scafati.

Secondo quarto

Un indemoniato Kruize Pinkins realizza anche dalla lunga distanza, massimo vantaggio scafatese sul +8 all’undicesimo. Reuvers si iscrive alla partita dai 6.75, Olisevicius non riesce ad incidere come ha ben abituato i tifosi della Reggiana. Julyan Stone detta i ritmi, la sua decisamente migliorata condizione fisica si vede, 2+1 che infiamma la Beta Ricambi Arena. Butjankovs commette prematuramente il suo terzo fallo personale, ma Caja opta per tenerlo sul parquet rischiando la quarta penalità con 7′ da giocare prima dell’intervallo. Logan riesce a trovare il fondo della retina alla sua maniera, ma la risposta di Strautins è da campione, tripla che vale il -6 biancorosso sul 24-18. Rientra Thompson tra le fila salernitane che prima sbaglia un facile layup e poi perde completamente Reuvers che realizza il -4 dal mid-range, Caja costretto al timeout con 5 primi e 34 secondi da giocare per chiudere il primo tempo. L’attacco scafatese si infrange sulla zona proposta da coach Max Menetti, Reggio Emilia riesce a trovare un pizzico di fluidità in più in attacco e grazie al gioco da 3 punti di Strautins trova la parità dopo 17 minuti a rincorrere, 24-24. Pinkins è il primo giocatore a trovare la doppia cifra, le difese dure e “grigi” poco permissivi fanno sì che in questo finale di tempo si realizzi quasi esclusivamente dalla lunetta, Reggio trova il primo vantaggio di serata col 2/2 di Diouf, 27-28 al 19′. Imbrò e Pinkins si confermano tra i migliori di questi primi 20′ e consentono alla Givova di chiudere avanti 32-28 all’intervallo lungo. Palesi le gerarchie di Caja già a metà match, Monaldi fuori dalle rotazioni e soli 3 minuti (causa emergenza falli nel reparto lunghi) concessi a Quirino De Laurentiis. 17 minuti a testa per i veterani Stone e Logan, neanche un secondo di riposo per Pinkins (13 punti e 4 rimbalzi per l’ex Limoges all’intervallo). Dall’altra parte Menetti decide di non rischiare il rientrante Michele Vitali, nessun ingresso sul parquet per l’ex Venezia.

Terzo quarto

La ripresa si apre con Rossato a soffrire la fisicità e lo sconfinato talento di Osvaldas Olisevicius, è la leadership del solito Stone a tenere avanti i padroni di casa, 38-32 al 23′. Devastante il solito leone Pinkins, la Givova si affida a lui ed una difesa iper-arcigna, +10 al 25′ col contropiede chiuso da Imbrò. Pinkins tocca quota 20 punti personali a metà quarto, ma le solite disattenzioni difensive di Thompson fanno tornare a contatto gli emiliani con Strautins, 44-38 al 26′. Massimo vantaggio dimezzato in un nonnulla dagli ospiti con Reuvers, 45-40 con 3 minuti alla penultima sirena. Proseguono le difficoltà offensive della Givova contro la zona reggiana, punita dalla tripla di Cinciarini che costringe Caja al timeout al 28′ sul 45-43. Lamb è totalmente fuori partita; una gran giocata di Diouf vale la parità a quota 47 con 37″ da giocare per chiudere la terza frazione. Imbrò sparacchia dall’arco, Anim fissa il punteggio sul 47-49 al trentesimo mandando in visibilio gli 8 supporters emiliani giunti in Via della Gloria.

Quarto quarto

Reggio chiude l’area con Diouf prima e Reuvers poi, Stone infiamma la Beta Ricambi Arena con la tripla del sorpasso, si gioca in un inferno. Logan prosegue nella sua serata storta, Reuvers s’impadronisce del pitturato e costringe Pinkins al quarto fallo personale, 50-50 con 7 primi e 30 secondi sul cronometro. Errori ed orrori offensive si susseguono su ambedue le metà campo per quasi 4 minuti, Reuvers vola a rimbalzo offensivo e costringe Pinkins al quinto fallo con 3 minuti e 45 secondi al quarantesimo, 2/2 che vale il 50-52 Reggio. L’unico, vero, scafatese rimasto sul parquet in palla è Stone, and-one che rimette Scafati avanti e coast-to-coast che vale il +3 a 180″ dalla fine, popolo gialloblù in delirio col suo numero 00. Lamb e Imbrò sbagliano due conclusioni apertissime in contropiede, Thompson commette il suo quarto fallo a rimbalzo e manda Cinciarini in lunetta, 55-54 al 38′. Thompson cattura un fondamentale rimbalzo offensivo sull’ennesimo errore di Imbrò, Rossato da capitano si prende la tripla che vale il nuovo +4 Scafati, due attributi grandi quanto la Beta Ricambi Arena. Reuvers subisce un altro fallo banale da De Laurentiiis, 2/2, 58-56 con 60″ da giocare. Rossato prova il back-to-back dalla lunga distanza che finisce però corto, De Laurentiis stesso lotta a rimbalzo e si prende il fallo di Cinciarini che lo manda in lunetta, 1/2 ma rimbalzo preziosissimo di Thompson. Stone commette una dubbia infrazione di passi, a 37″ dalla fine la palla è di Reggio sul 59-56. Pick & Pop tra Cinciarini e Reuvers, Thompson non legge la situazione ed il numero 3 biancorosso ha tutta la libertà del mondo per prendersi e realizzare la bomba della parità con 25 secondi ed 8 centisimi al 40′. La scelta di Menetti è mandare in lunetta Scafati, fallo sistematico di Strautins su Stone, la cui mano non trema dalla linea della carità, 61-59 con 24 secondi e 5 centesimi a disposizione degli ospiti per forzare l’overtime o tirare per vincere. Olisevicius esce dai blocchi e tira senza marcatura, errore, rimbalzo di Strautins e palla a Cinciarini per l’ultima preghiera, corta. Soffre, suda, trema, ma alla fine vince la Givova Scafati. Ossigeno per il club caro a patron Nello Longobardi. MVP del match un Julyan Stone implacabile al termine di una prestazione da al-around con 16 punti conditi da 7 rimbalzi e 7 assist.

La sala stampa

Caja: “Complimenti ai miei ragazzi per l’energia e per il cuore dimostrato nei 40 minuti, penso che la nostra vittoria sia stata più che meritata, anche ai punti. La pressione della partita si è fatta sentire soprattutto per i nostri tiratori, ma l’importante erano i 2 punti, ci siamo sbloccati e questa era la cosa fondamentale per iniziare la nostra rincorsa alla salvezza. Siamo un gruppo compatto ed oggi lo abbiamo dimostrato. Ulteriori movimenti in vista? Non siamo un albergo, non c’è gente che viene e gente che va, sono contento del lavoro di Thompson e Butjankovs, così come degli esterni che venivano messi in discussione nelle scorse settimane, sono soddisfatto della prestazione di tutti e soprattutto di Trevor. Non possiamo cambiare giocatori ogni settimana, lavoro con quelli che ho e ne sono contento. Pensiamo ora a domenica prossima, una settimana importante di lavoro ci accompagnerà ad un’altra sfida cruciale, quella con Treviso ancora in casa nostra.”

Menetti: “La squadra ha dato tutto nonostante l’emergenza, abbiamo avuto il tiro della vittoria e l’abbiamo sbagliato. Le percentuali non ci hanno aiutato nell’arco dei 40 minuti, spero di ritrovare la continuità che ci manca e soprattutto i nostri giocatori chiave che oggi avevamo fuori. Siamo in un momento difficile ma siamo certi di uscirne presto. Il fallo sistematico su Stone? Volevamo avere l’ultimo tiro, è stata una scelta mia e del mio staff.”

I tabellini 

SCAFATI: Stone 16, Lamb 3, Thompson 1, Caiazza n.e., Pinkins 20, De Laurentiis 1, Rossato 6, Imbrò 10, Butjankovs 2, Monaldi n.e., Tchintcharauli n.e., Logan 2.

REGGIO EMILIA: Anim 9, Reuvers 18, Cipolla, Strautins 10, Vitali n.e., Stefanini, Cinciarini 13, Burjanadze, Olisevicius 3, Diouf 6.