Scafati. Allagamenti, Salvati: “giusto risarcire, chiederemo lo stato di calamità”

Stato di calamità naturale per poter rimborsare coloro che sono stati danneggiati dagli allagamenti. E’ quanto delibererà oggi la giunta comunale guidata da Cristoforo Salvati.

Scafati. Allagamenti:

Stato di calamità naturale per poter rimborsare coloro che sono stati danneggiati dagli allagamenti. E’ quanto delibererà oggi la giunta comunale guidata da Cristoforo Salvati. La proposta è stata presentata dal primo cittadino nel corso di una conferenza stampa. Presenti anche l’assessore alla Manutenzione Camillo Auricchio, il consigliere delegato alla Protezione Civile Antonio Carotenuto e il comandante della Polizia Municipale e responsabile della Protezione Civile, Salvatore Dionisio. “Nella delibera vengono indicate le aree critiche – spiega Salvati – ma le esondazioni toccano tutta la città”. Perché gli allagamenti sono comportati principalmente dalla mancata realizzazione della nuova rete fognaria e dallo stato di manutenzione dei canali del Sarno. Danni al commercio, alle abitazioni, alle colture, box e viabilità in tilt, ad ogni pioggia torrenziale. “E’ giusto che tutti coloro che hanno subito danni siano risarciti – continua il Sindaco – con questa delibera attiveremo le procedure. Entro la fine del mio mandato voglio che la rete fognaria sia completata, così come anche i canali del Sarno dragati”.

Sostenere però la popolazione in questi momenti di crisi non è semplice, lo hanno palesato i recenti allagamenti e lo stesso Auricchio lo sottolinea: “mancano i mezzi necessari”. E così a stretto giro sarà pubblicato l’avviso per trovare partner e assicurare gli interventi essenziali nel primo soccorso, come la fornitura di sacchi di sabbia e la distribuzione di beni di prima necessità a coloro che restano isolati. Toccherà al consigliere Carotenuto strutturare la Protezione Civile. “Ci vorrà del tempo per organizzare un servizio efficiente, e soprattutto professionalità – spiega – ma resta fondamentale la risoluzione delle criticità territoriali”. Si sono letteralmente “immolati” gli uomini della Polizia Municipale, pochi e con un’età media di sessant’anni. A sottolinearlo è il comandante Dionisio: “Bisogna solo ringraziarli”. Disponibili a bilancio oltre 130 mila per la Protezione Civile. Ad oggi non è stato speso ancora un euro. “Ho preparato due determine per l’acquisto di attrezzature, come pompe, sacchi e cartellonistica – aggiunge il capo dei caschi bianchi, che poi denuncia – quasi tutto il materiale che avevamo, dalle transenne alle pompe, è stato trafugato dal deposito nella vecchia manifattura. Dobbiamo adesso resuscitare un cadavere”.

Altro dato inquietante che emerge dalle recenti esondazioni, è l’avanzare dell’abusivismo edilizio. “Dalla ricognizione sul territorio abbiamo trovato caditoie cementificate, allo stesso modo strade chiuse e canali asfaltati, ed è il caso di via Delle Industrie” svela Dionisio. Dal primo cittadino l’appello a fare squadra, ad ogni livello istituzionale. “Siamo in contatto costante con la Prefettura, mentre giovedì sono stato convocato in Regione dal consigliere Luca Cascone per le problematiche del Sarno”.
Adriano Falanga