Pagani. Amministrazione De Prisco diserta i tavoli, la Sam prepara lo sciopero generale

I sindacati hanno proclamato lo stop ai servizi per il 13 dicembre dopo le mancate interlocuzioni con palazzo San Carlo

Amministrazione De Prisco, Pagani, azienda speciale SAM
Amministrazione De Prisco, Pagani, azienda speciale SAM

Lo sciopero dei dipendenti

L’amministrazione De Prisco diserta i tavoli di contrattazione con gli operai della SAM, proclamato lo sciopero aziendale per il prossimo 13 dicembre. La cura del comandante Lucio D’Apolito, commissario pro tempore della partecipata dopo i licenziamenti dell’amministratore unico Mario Carpentieri, non è piaciuta ai dipendenti della società partecipata, pronti ora ad utilizzare il pugno duro nei confronti di palazzo San Carlo.

Le richieste dei lavoratori

I lavoratori da anni richiedono maggiori tutele sui posti di lavoro, soprattutto rispetto i macchinari e gli automezzi, abbastanza vetusti dall’esperienza dell’ex ASPA. A questo va ad aggiungersi una precaria condizione dell’organico, pesantemente sotto nei numeri, culminata da salari che non soddisfano le esigenze dei lavoratori.

L’amministrazione De Prisco, sotto forte consiglio del comandante D’Apolito, ha provato nelle scorse settimane a lavorare sulla questione automezzi, dotando il cantiere di alcuni veicoli adatti alla pulizia delle strade. Non abbastanza secondo i lavoratori, che continuano a lamentare una generale crisi dell’azienda che non riesce a rispettare i parametri imposti su raccolta, spazzamento dei rifiuti e verde pubblico. A chiudere il cerchio, la scelta da parte dell’amministrazione De Prisco e del comandante D’Apolito di assentarsi ai tavoli di raffreddamento del conflitto convocati sia da quest’ultimi che dalla Prefettura nell’ultima settimana.

Le parole del segretario Merolla

Da qui l’idea dello sciopero generale, proclamato dalla Fial nelle scorse ore, accompagnate dalle parole di forte denuncia del segretario generale Domenico Merolla:” A tanto si è costretti in ragione della mancata adozione di iniziative più volte sollecitate per il superamento delle persistenti criticità. Le lavoratrici ed i lavoratori restano in balia di gestioni approssimate e prive di qualsivoglia strategia che possa garantire la salvaguardia occupazionale e salariale. Se preventivamente contrattati saranno garantiti i servizi minimi indispensabili”.

La critica del segretario Capezzuto

“L’azienda dopo una prima apertura al dialogo ha proseguito nell’evitare il confronto con i sindacati, rinviando l’incontro programmato dal Comandante e dal Sindaco per lo scorso 14 novembre. Addirittura hanno anche disertato l’incontro in Prefettura di venerdì 25 novembre. Una cosa mai accaduta in anni di relazioni sindacali con le aziende del settore” è la denuncia di Antonio Capezzuto, segretario generale della FP CGIL Salerno “Dopo mesi non sono state individuate soluzioni, ma soltanto puntato il dito contro i lavoratori evitando il confronto sindacale. La nostra intenzione è di migliorare i servizi alla cittadinanza ma il metodo non può essere quello del pugno duro contro i lavoratori. Basta proclami, servono impegni seri e serietà nelle relazioni sindacali”.