Negli ultimi 50 anni abbiamo assistito ad una trasformazione radicale, o meglio, ad una crescente evoluzione positiva della vita del cane.

Il mio ricordo

Ricordo che da bambino osservavo il modo di vivere di questo tanto decantato “amico dell’ uomo”. La forma mentis della maggioranza dei detentori di cani era quella che dovesse anzitutto fare la guardia, pertanto doveva essere posizionato al cospetto degli ingressi delle proprietà, rigorosamente legato a catena e, per riparo, un bidone di ferro da 200 litri, rigorosamente arrugginito.

Pranzo fatto di avanzi

Era già fortunato se la catena arrivava a due metri e se di notte veniva slegato per meglio assolvere ai suoi compiti di guardiano. Il suo pranzo era composto da avanzi di cucina e non di un solo giorno, e la “filosofia” era:……non ti preoccupare tanto quando ha fame vedrai come se la mangia. Quanti cani ho visto legati con pochissima catena (mi viene il voltastomaco a pensarci quanto l’ uomo è stato crudele con il suo migliore amico) sotto alberi e con il bidone capovolto, a volte anche marcio. I cani di un tempo vivevano in pessime condizioni, certamente non tutti ma la grande maggioranza si.

Evoluzione esponenziale

C’ è anche da dire che molti dei cani del passato erano dei veri e propri eroi, delle macchina da fatica, da guardia e da attacco. In questo arco di cinquant’ anni  ho assistito ad un’ evoluzione esponenziale e, oggi, possiamo dire che il nostro Amico è veramente trattato come un Amico, come un vero signore.

Mangimi dedicati, mangimi per ogni problema di salute, alimentazioni “barf”, ecc., cure mediche immediate e particolari, con degenza in clinica se necessario. Anche il modo veterinario si è evoluto in tal senso, infatti prima ci si rivolgeva al veterinario comunale oppure un unico veterinario (circa uno per ogni paese) curava sia i grandi animali da reddito che i cani.

Oggi è tutto cambiato

Oggi è totalmente rivoluzionato questo mondo che, spesso, si esagera con interventi di specialisti in ogni disciplina medica che all’ ultimo distruggono le finanze dei proprietari. Ma, come sempre accade: …..ogni cosa, se fatta con piacere, non ha peso.

Raffaele Tedesco

Raffaele Tedesco

Classe 1961 di Angri (SA), fin dall’ età di 7 anni con i cani. Nel 1984 comprai una femmina di alano tedesco tigrato Hester di Cales che stravinse su tutti i ring italiani e diventò pluricampionessa: italiana, sociale, EUDDC. Ho visitato e importato alani da diversi allevamenti francesi e tedeschi. Grande appassionato di mastini napoletani ne ho avuti tanti. Specialista di alani tedeschi. Sono stato Delegato per la Regione Campania della Società Italiana Alani e ho organizzato diverse Expo. Ho scritto diversi articoli su giornali vari e sulle riviste specializzate dedicate agli alani, sia in italiano che in francese. Grande esperienza in alimentazione canina, dopo aver provato, negli anni, molti tipi alimentari. Esperto in Alani Tedeschi, scrivo su rubriche dedicate alla razza in rete e porto avanti l’ attuazione delle caratteristiche dello standard della razza e del tipo.