A Bologna l’eccezione che conferma la “regola”, Scafati è storia.

Una Givova epica fa cadere l’imbattibilità delle VuNere al cospetto di un settore ospiti da brividi, giubilo gialloblù.

Davide contro Golia

Alla Virtus Segafredo Arena di Bologna arriva la Givova Scafati di coach Attilio Caja, reduce da 2 vittorie consecutive dopo il brutto esordio di Sassari.
I padroni di casa devono fare a meno di Ojeleye e Pajola (in panchina per onor di firma) a causa di noie muscolari, fuori dai 12 bianconeri per il turnover degli stranieri anche Teodosic e Cordinier.
Rotazioni anche per quanto riguarda gli ospiti, dei 7 stranieri a roster è l’acciaccato Butjankovs a restare fuori, permettendo così l’esordio del nuovo acquisto Stanley Okoye.

Quintetti

BOLOGNA: Mannion-Lundberg-Weems-Mickey-Bako

SCAFATI: Stone-Logan-Rossato-Pinkins-Thompson

Primo quarto

Inizio spavaldo della Givova che trova canestri facili grazie alla solita regia da Oscar di Stone ed una difesa asfissiante sugli esterni bianconeri, la schiacciata di Thompson vale il 9 pari a metà primo quarto. La Virtus dà l’impressione di essere ancora stordita dalla sonora sveglia rimediata venerdì in casa dell’Olympiakos, i primi punti in gialloblù di Okoye (7 in fila) valgono il massimo vantaggio ospite all’8’, 10-16. Gli ingressi in campo di Shengelia ed Hackett paiono scuotere le VuNere, 18 pari al 9’. I due ex CSKA prendono in mano la partita e siglano un altro mini-break che vale il 22-18 Virtus al termine della prima frazione di gioco.

Secondo quarto

Una fortunosa tripla di Lundberg apre il secondo periodo, la risposta del professor Logan è immediata, al 12’ Bologna è avanti 25-21. Okoye è indemoniato, altri 8 punti personali consecutivi, Virtus in bambola, il contropiede di Lamb porta Scafati clamorosamente avanti 27-33 al 16’.
Il timeout forzato di Scariolo non cambia l’inerzia, la Givova vola addirittura sul +14 con Pinkins e la solita ‘cazzimma’ di capitan Rossato, 27-41 al minuto 18, 20-0 di parziale salernitano. Bianconeri che ricuciono dalla lunetta con Weems prima ed Hackett poi, all’intervallo le lunghezze di vantaggio degli ospiti sono 11, 30-41 per i giallobleu e settore ospiti (circa 200 scafatesi al seguito) in totale delirio.

Terzo quarto

Rossato inaugura la ripresa con due giocate di notevole importanza sui due lati del campo, Logan mette la solita tripla da manuale e lancia un’occhiataccia alla panchina virtussina, la cui risposta è affidata totalmente al solito Shengelia, 35-46 al 22’. Un minuto di errori banali da una parte e dall’altra si chiude con la tripla in transizione di Weems, timeout Caja al 23’ sul +8 Givova. Un Logan da impazzire ed un Thompson finalmente dentro la partita rimettono i campani avanti in doppia cifra, al 25’ il punteggio dice 42-53. Hackett è un leone e si prende tutta Bologna sulle spalle, ma Logan prima e Lamb poi rimettono le ormai solite 11 lunghezze di distanza tra le due squadre, 50-61 al 28’. Scafati spreca 3 possessi offensivi, Mannion dalla lunga distanza due volte e tiene in linea di galleggiamento i suoi, al 30’ Scafati avanti 56-64.

Quarto quarto

Il quarto fallo personale di Okoye manda in lunetta Mickey che rimette soli due possessi di distanza tra le squadre, una Scafati ragionevolmente stanca si trova a dover far fronte ad un rientro di nervi dei vicecampioni d’Italia, Mannion costringe Caja al timeout ad 8’ dal quarantesimo, 60-64 il punteggio.
Pinkins trova un canestrone in uscita dal timeout, ma un inviperito Nico Mannion lucra altri 3 liberi grazie al quarto fallo di Stone, 2/3 dalla linea della carità per l’ex Golden State Warriors e -4 Virtus al 33’.
Lamb subisce guadagna 3 liberi come il playmaker dell’Italbasket, ma a differenza del collega li manda tutti a bersaglio, +7 Scafati. Mickey porta a scuola Pinkins, Mannion trova altri 2 punti letteralmente dalla “spazzatura”, 67-69.
Pinkins con la tripla dalla punta diventata ormai marchio di fabbrica ridà fiato alla Givova, Imbrò fa 1/2 dalla lunetta, al 35’ gialloblù avanti di 6, 67-73. Hackett di prepotenza, Okoye da 8 metri realizza i primi punti del suo secondo tempo, Shengelia impreciso dalla lunetta, al 37esimo è 71-76 Givova. Ancora Mannion punisce un disattento Rossato con l’and-one prima, recupera un possesso fondamentale poi, 74-76 a 140” dall’ultima sirena. Hackett vola al ferro e si prende due liberi, 1/2 che consente alla Givova di restare sul +1. Stone realizza un canestro da campione assoluto, ma poi spreca malamente un pallone che potrebbe costare carissimo alla Givova, Weems sciupa. 75-78 Scafati con 1’17” da giocare. Logan attira su di se l’intera difesa virtussina, Lamb con chilometri di spazio punisce, 75-81 Scafati con 52” da giocare. Belinelli sbaglia l’ennesimo tiro della sua disastrosa partita, Shengelia lotta a rimbalzo e regala un altro possesso, un altro tiro ed un altro errore a Marco Belinelli. Pinkins mandato in lunetta due volte, 3/4 che vale il +7 e sigilla l’impresa storica della Scafati a spicchi.

Una pagina di storia

77-84 il finale, la Virtus Bologna perde la propria imbattibilità in LBA contro la neopromossa Givova Scafati. I gialloblù ora sognano, i tantissimi supporters giunti dalla “piccola Venezia” e da qualsiasi altro spicchio dello stivale potranno raccontare alle future generazioni di aver visto la propria squadra trionfare alla Virtus Segafredo Arena contro la Bologna di Belinelli e Scariolo. Un successo che sa di epicità sulle sponde del Sarno, Scafati balla, lotta, sogna, vince.

I tabellini

BOLOGNA: Mannion 17, Belinelli, Pajola n.e., Bako, Jaiteh 2, Lundberg 9, Martini n.e., Shengelia 13, Hackett 18, Mickey 7, Camara, Weems 11.

SCAFATI: Lamb 13, Thompson 8, Okoye 18, Caiazza n.e., Pinkins 16, De Laurentiis n.e., Rossato 4, Imbrò 3, Monaldi n.e., Tchintcharauli n.e., Logan 17, Stone 5.