Scafati. Un coordinamento per salvare il Polverificio Borbonico

Nasce "Sos Scafati Oltre Scafati", un cartello di associazioni, comitati e liberi cittadini per salvare dal degrado il Real Polverificio Borbonico.

Scafati. Polverificio Borbonico,
Scafati. Polverificio Borbonico,

Un cartello di associazioni, comitati e liberi cittadini per salvare dal degrado il Real Polverificio Borbonico. Sono diverse settimane che un nutrito gruppo di persone, in rappresentanza del mondo culturale, associativo e politico, si incontrano per elaborare un pacchetto di proposte mirato alla salvaguardia e rilancio della storica struttura voluta da Re Ferdinando II di Borbone. Dal tavolo è emerso un coordinamento chiamato “Sos, Scafati Oltre Scafati” e un documento trasmesso alle Istituzioni cittadine e alle Soprintendenze di Salerno e Pompei.

“La Commissione consiliare cultura ha verificato le gravissime condizioni in cui versa il monumento, attestando che oltre all’assoluta mancanza di sorveglianza, non esiste neanche un inventario di beni, opere d’arte o altri oggetti di valore, che pure in questi anni sono stati ospitati in molte delle sue sale – si legge – Ad oggi dunque ancora non è accertato nel dettaglio cosa sia stato sottratto dall’edificio, se oggetti d’arte oppure componenti di impianti o di allestimenti, né di quale entità siano stati i danni conseguenti agli atti vandalici susseguitisi in questi ultimi mesi”. E senza un inventario, ritrovare ciò che è stato rubato è praticamente impossibile. “Né l’amministrazione comunale, che ha di fatto la gestione del monumento custodendone le chiavi, né la Soprintendenza di Salerno, né quella di Pompei (che pure dovrebbe avrebbe la competenza territoriale su tutto sito borbonico ricadente nel territorio comunale di Scafati) ci risulta abbiano preso provvedimenti in merito a tale gravissima situazione o almeno affrontato adeguatamente il problema secondo le proprie competenze”. Un papocchio burocratico, che si presta suo malgrado alla logica dello scaribarile, e così ad oggi non è chiaro a chi spetta la sorveglianza e la manutenzione.

“Il coordinamento SOS Scafati Oltre, chiede all’amministrazione comunale un incontro urgente convocando un tavolo di confronto anche con gli altri soggetti attualmente coinvolti nella gestione e tutela del bene, ovvero la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le provincie di Salerno ed il Parco Archeologico di Pompei” la richiesta. Tra le realtà associative che hanno aderito al coordinamento anche l’Anpi, l’Azione Cattolica Santa Maria delle Vergini, Cortocircuito, Casa del Popolo, Scafati a difesa del Sarno e Laboratorio Vitrare, oltre a personalità del mondo della cultura e politico. La struttura oggi è senza energia elettrica per il furto degli impianti di rame, vandalizzati gli ambienti, i pavimenti, e rubato pure il busto di Re Ferdinando. “Il coordinamento SOS Scafati Oltre Scafati nasce dalla volontà di affrontare l’emergenza della grave crisi identitaria che sta vivendo la città, un vero e proprio dissesto sociale e culturale che rischia di distruggere la memoria e negare il futuro alle nuove generazioni”.
Adriano Falanga