Scafati. Fondo Agricolo Nicola Nappo, un milione e mezzo per la “fase due”

Arrivano al fondo agricolo di via nuova San Marzano finanziamenti cruciali per la riqualificazione dell'area e delle strutture che ospita

Fondo Agricolo Nicola Nappo, istituzioni e associazioni brindano all’inizio della fase due per il bene confiscato al clan Galasso. Dopo quasi 5 anni dall’insediamento in via Nuova San Marzano gli attivisti del più grande terreno confiscato alla criminalità organizzata salernitana possono gioire per un nuovo periodo di rilancio.

Un finanziamento storico

Dai fondi riservati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza il FANN potrà godere infatti di circa un milione e mezzo di euro che saranno utilizzati per la ricostruzione o ristrutturazione di sei cespiti abusivi presenti nei dodici ettari di area. Queste costruzioni risalgono a periodi antecedenti l’insediamento degli attivisti o l’occupazione di Galasso. Come da prassi, si sarebbero dovute condonare con la consegna del bene ai cittadini. Problemi di natura burocratica hanno però fatto saltare il passaggio, costringendo gli attivisti ad anni di pressioni.

Istituzioni e associazioni festeggiano

Nella mattinata di martedì 27 Dicembre all’interno dell’area pic-nic del fondo agricolo le principali istituzioni e le associazioni impegnate nel progetto si sono incontrate in conferenza stampa per annunciare l’importante finanziamento in arrivo. Presente infatti la principale istituzione cittadina, il sindaco Cristoforo Salvati, il Prefetto di Salerno Francesco Russo, il capo della procura di Nocera Inferiore Antonio Centore, la dirigente interregionale di ANBSC Daniela Lombardi e diversi rappresentanti delle forze dell’ordine. Gli attivisti hanno avuto modo di ringraziare gli enti preposti per tutto il supporto concesso in questi anni di lavoro, ricordandone però anche il ruolo fondamentale. ”Senza l’aiuto delle istituzioni noi come associazioni possiamo andare ben poco lontano.” ha dichiarato Giuseppe Carotenuto, segretario regionale FLAI e primo volto del FANN “ Questa per noi rappresenta una giornata di festa ma anche di dimostrazione viva che cittadinanza e istituzioni insieme possono raggiungere grandi risultati. Voglio ringraziare in tal senso anche il Prefetto Francesco Russo, figura fondamentale per questo bene confiscato”.

Prefetto Russo, figura fondamentale

Il Prefetto di Salerno fu infatti fondamentale per sbloccare l’iter burocratico verso la regolarizzazione dei cespiti abusivi. Grazie ad un pressing in prima persona ad amministrazioni ed enti preposti, Russo è stato vigile accompagnatore del procedimento burocratico di sanatoria dei cespiti abusivi. Un peso che porta inevitabilmente anche il sindaco Cristoforo Salvati, che giustificandosi guarda avanti: “Abbiamo vissuto tantissimi problemi determinata dalla carenza d’organico. Ma alla fine siamo riusciti a portare avanti un progetto fondamentale per questa comunità, questo ora conta. Il comune in prima persona avrà il compito di curare e portare a termine il progetto, siamo pronti anche viste le prossime assunzioni”. La progettazione, che ha visto protagonista volontario anche il consigliere comunale Michelangelo Ambrunzo, prevedrà anche un rilancio turistico culturale del bene confiscato. Ad ora abitato quasi esclusivamente dall’orto sociale sprovvisto di servizi igienici. “E’ un onore poter assistere alla crescita di questo bellissimo progetto. Ora bisogna dare protagonismo ai giovani” conclude perfettamente il Prefetto Francesco Russo “Bisogna radicare i valori di questo bene confiscato e per riuscirci serve tanta partecipazione e gioventù”.

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