Sarno. Marone presenta “Le madri non dormono mai”

Venerdì al Teatro De Lise il bell'evento che vede protagonista lo scrittore e il suo libro che racconta la storia di Miriam e Diego

Sarno Comune
Sarno Comune

Storia di violenze e di reclusione femminile. Venerdì 13 gennaio, alle ore 10.00 al Teatro De Lise, il Liceo Tito Lucrezio Caro di Sarno, ed il Comune di Sarno, nell’ambito della rassegna “Settembre Libri e poi”, organizzano un incontro speciale in quanto ospitano lo scrittore Lorenzo Marone, che presenterà il libro “Le madri non dormono mai”, pubblicato nel 2022 con Einaudi.

Marone, dall’avvocatura alla narrativa

Nato nel 1974 a Napoli, dove vive attualmente, diventato avvocato, Marone, dopo qualche
anno, decide di dedicarsi alla scrittura con risultati strepitosi: Il libro “La tentazione di essere felici” vince, nel 2015, il Premio Stresa, il Premio Scrivere per amore, il Premio Caffè Corretto – Città di Cave 2016 ed ha ispirato il film “La tenerezza”, diretto da Gianni Amelio; anche “La tristezza ha il sonno leggero” viene rappresentato nel film omonimo; Vanno ricordati anche “Magari domani resto”, “Un ragazzo normale” (Premio Siani 2018); “Tutto sarà perfetto” (Feltrinelli 2019), “La donna degli alberi” (Feltrinelli 2020, Premio Prata 2021) e il saggio “Cara Napoli” (Feltrinelli 2018). Le sue opere sono tradotte in diciassette paesi. Ha una rubrica domenicale, «I Granelli», su «la Repubblica» di Napoli.

“Le madri non dormono mai”

“Le madri non dormono mai”, che si è già aggiudicato il “Galeone d’oro” per la narrativa,
del Comune di Pisa, è ambientato in un Icam, ovvero un istituto a custodia attenuata per detenute madri che scontano la pena insieme ai figli, condannati “indirettamente” alla reclusione. Marone ci porta dentro gli “appartamenti” delle detenute, che vogliono imitare l’aspetto di una casa, ma che a sera vengono chiusi con delle sbarre.
I Protagonisti sono Miriam, che deve scontare la pena per aver coperto il padre di suo
figlio, un uomo spesso assente, più a bordo del suo camion che con la sua famiglia, e suo figlio Diego che si ritrova prigioniero. E’ una storia struggente, corale, cruda e toccante allo stesso tempo.

L’evento

Il programma prevede i saluti istituzionali della Dirigente scolastica prof.ssa Emma
Tortora, del Sindaco dott. Giuseppe Canfora e dell’Assessora agli eventi, prof.ssa Anna Maria della Porta, gli interventi del prof. Giuseppe Robustelli, docente del Liceo Caro e dell’Avv. Eutilia Viscardi, Assessora alla cultura. Moderatrice la prof.ssa Paola De Vivo, docente del Liceo Caro. Ingresso libero.

“Il più grande potere a disposizione dell’uomo, quello che ci rende davvero grandi e liberi,
è la cultura.” (L. Marone)