Scafati. Scacco a Re per Salvati, 12 firme dal notaio

Basta una sola ulteriore adesione dal notaio per concludere l'esperienza del sindaco Salvati

Scafati. Salvati senza maggioranza, Semplice e Carotenuto passano all'opposizione

La risposta delle opposizione alla giunta Salvati non è mancata, sono già 12 le adesioni raccolte per andare dal notaio.

L’organizzazione dietro le firme

Dopo la decisione del sindaco di Scafati Cristoforo Salvati di nominare lo stesso gruppo di assessori oggetto dell’azzeramento di giunta di Capodanno, le opposizioni si sono istantaneamente organizzate per provare a porre fine il mandato che trova naturale scadenza nel 2023 tramite firma dal notaio. Quasi tutti i consiglieri di opposizione, dal neo entrato Espedito Fontana passando per i democratici e dal resto delle minoranze, hanno già inviato la proprio adesione a quello che sarà il possibile notaio della sfiducia. C’è riservatezza ancora sulle modalità di incontro e sul giorno e orario fissato per la firma definitiva, vista la situazione delicata ma soprattutto perché la guerra non è ancora vinta.

Le parole del consigliere Formisano

Non è infatti stata convinta dell’operazione Teresa Formisano, esponente di Forza Italia in assise che continua a preferire una mozione di sfiducia in consiglio comunale piuttosto che un vero e proprio blitz istituzionale. “Preferisco che il Sindaco vada a casa con una mozione di sfiducia, un atto politico discusso in una sede opportuna, alla luce e ben evidente a tutti i cittadini; preferisco l’intervento del Prefetto e degli organi di controllo per tutto quello che sta accadendo a Scafati, narrato sui giornali dai protagonisti, per una fuga che ha determinato l’approvazione di una variazione di bilancio e le violenze subite per un non voto. L’ultima volta con moti carbonari è salito un assessore 5S” è la spiegazione della consigliere Formisano, che ribadisce la sua posizione, sperando magari anche in un intervento del Prefetto.

L’intervento del consigliere Russo

L’intervento di Francesco Russo è richiesto sugli ultimi eventi dell’assise di Capodanno, caratterizzati da una violenza istituzionale che ha preoccupato non poco Formisano “Esprimo la mia solidarietà a chi si è sentito minacciato e non ha avuto la serenità giusta per votare un atto importante. E’ un atteggiamento che non appartiene alla politica”. “E’ chiaro che l’attuale compagine di maggioranza e la Giunta non rappresentano più quella volontà cittadina all’esito delle elezioni del 2019. Il Sindaco Salvati credo debba prendere atto di tale situazione e lasciare alla città la scelta di una nuova squadra di governo” è invece l’intervento del consigliere Nicola Cascone, che ricorda al sindaco Salvati di avere attualmente solo 7 appoggi su 23 consiglieri in assise, troppo poco per governare.