La psicologa Edda Cioffi: “Noi siamo quello che mangiamo”

Esagerare col cibo può talvolta rappresentare una forma di esasperazione e ricadere in patologie

Noi siamo quello che mangiamo

La passione della psicologa per l’enogastronomia

In qualità di presentatrice del Premio Arcimboldo d’oro, Tuffolio e Festival degli artisti del gusto eventi ideati e diretti dalla bravissima e professionale Angela Merolla ho affinato la mia passione per l’enogastronomia.

Ma perché amiamo tanto mangiare?

Partiamo dal presupposto che raramente mangiamo per fame, ma per un senso di benessere e di gratificazione. Questo il motivo per il quale quando siamo tristi erroneamente ci buttiamo sul cibo.
Il cibo ed in particolare alcune tipologie di cibo stimolano alcuni neurotrasmettitori, come la dopamina ormone della gratificazione e la serotonina ormone del buonumore.
In questo articolo volontariamente non tratterò il tema dei disturbi alimentari in quanto complesso e multidimensionale.

La dipendenza

In quanto psicologa non posso esimermi dal non dare informazioni importanti sull’alimentazione che sebbene possa stimolare aspetti di gratificazione tale appartenenza non deve mai sfociare nella dipendenza.
Ricordiamo che la dipendenza qualunque essa sia è sempre figlia di una fragilità dell’io.

Buon cibo…ma nelle giuste misure

Ogni forma di esasperazione è malattia. Esagerare col cibo può talvolta rappresentare una forma di esasperazione e ricadere in patologie.
Quindi godiamoci il buon cibo…ma nelle giuste misure.
Edda Cioffi