Pagani. La città reagisce alla violenza di Paganese-Casertana

Tra solidarietà e prime iniziative di stampo legale la città condanna il caso di Paganese-Casertana, ormai diventato di rilevanza nazionale

Post Paganese Casertana, palazzo San Carlo pronto a costituirsi come parte civile nei confronti degli episodi di disordine pubblico durante il match di serie D. Nel frattempo partono le raccolte fondi nei confronti di famiglie e attività colpite. Una cicatrice riaperta, quella del calcio violento, pochi mesi dopo che nella città alfonsina si registrarono episodi simili a seguito della gara ospitata Taranto-Gelbison.

La rabbia delle attività

La rabbia e lo sconcerto per un episodio abominevole hanno presto lasciato spazio però alla solidarietà, con diverse iniziative di supporto nei confronti delle realtà e famiglie del posto. Questo perché l’incendio del pullman ha provocato non pochi danni anche all’ambiente circostante, con una struttura, anche abitata, che è stata estremamente danneggiata nella sua facciata. Toccante in questo senso la storia del negozio di estetica Nuvola, che sui social attraverso lo staff testimonia :” Questo negozio nasce dopo 10 anni di sacrifici, aperto da soli 5 mesi. Ci abbiamo messo anima e cuore per aprirlo ed ora ci ritroviamo in queste condizioni. Noi se fino a ieri doveva metterci il doppio dell’impegno, da domani dovremo lavorare il quadruplo. Per campare , pagare tutte le spese che abbiamo e ora anche i vostri danni”.

Paganese e politica solidali

Questa e altre storie hanno toccato le corde del mondo politico e civile. Mentre dai gruppi organizzati del tifo non trapelano informazioni su eventuali raccolte fondi, la società della Paganese Calcio pare stia iniziando un lavoro del genere per risarcire in qualche maniere famiglie e attività in maniera privata e assolutamente non pubblicizzata. Anche consiglieri comunali sull’attenti, come nel caso di Anna Rosa Sessa e Vincenzo Calce, che annunciano “Ci rendiamo promotori di una raccolta fondi  per aiutare le attività ed abitazioni di Via Leopardi che hanno subito dei danni a seguito degli scontri registratisi nella giornata di ieri. Chiunque vuole aderire può contattarci. Siamo figli di questa terra e non possiamo rimanere a guardare”.

Il clamore locale

Rimane infine il nodo politico inerente il servizio di ordine pubblico completamente saltato nell’ultima mezz’ora prima del match. Il sindaco Lello De Prisco ieri mattina ha incontrato sulla questione il Prefetto Francesco Russo e il Questore Giancarlo Conticchio, un occasione per parlare di difesa legale ma anche di solidarietà. “Ho posto all’attenzione del Prefetto le ipotesi di risarcimento per le vittime sia degli immobili e delle attività commerciali danneggiati dalle fiamme scaturite dall’incendio dell’autobus, sia delle automobili vandalizzate nei tafferugli” ha comunicato il tal senso il sindaco De Prisco, chiarendo anche come “Le indagini della Procura sono in corso e ci auguriamo abbiano risultati più celeri possibile, con il coordinamento di tutti gli Enti preposti e la nostra più ferma collaborazione. Ho già annunciato a Sua Eccellenza il Prefetto che il Comune di Pagani si costituirà Parte Civile nei processi penali che seguiranno”.

Il clamore nazionale

C’è sul caso anche l’attenzione del dibattito nazionale, con il deputato della Lega Giampiero Zinzi, ex candidato sindaco a Caserta, che in un comunicato dichiara:” L’agguato teso ai tifosi rossoblu non solo ha rovinato una giornata di sano sport, ma ha anche messo in pericolo famiglie e cittadini. Vogliamo sia fatta piena luce su quanto accaduto. Al Ministro Piantedosi chiediamo prima quali iniziative urgenti intenda adottare per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell’agguato incendiario, anche ai fini del risarcimento dei danni cagionati, e poi quali interventi intenda porre in essere per evitare che simili episodi possano ripetersi”.