Il Commissario Prefetto Antonio D’Acunto nomina due sub commissari in aiuto, l’obiettivo è traghettare Scafati verso una tornata elettorale libera e democratica. Rimangono da chiarire però alcuni strascichi del mandato Salvati.

Pochi mesi

Si sta concludendo il periodo di ambientamento per il nuovo commissario nominato dopo la sfiducia dell’ex sindaco Cristoforo Salvati. Sono passati pochi giorni ma è già il momento di prendere decisioni per il bene della macchina amministrativa e di conseguenza per la città. I mesi di gestione sono esigui visto il voto previsto a Maggio, ma la volontà del dott. Avv. D’Acunto è di provare quanto il più possibile ad accrescere un senso di fiducia nelle istituzioni, tenuto conto anche dello scorso commissariamento straordinario. E non sembra a caso quindi il primo patrocinio del comune di Scafati durante la sua piccola gestione è rivolta ad un’iniziativa scolastica, dell’I.C. Can. Samuele Falco, su una tematica quanto mai fondamentale e costituzionale, la Memoria.

La presenza dello Stato

Si manifesta sensibilità legittima sul problema degli allagamenti di Piazza Garibaldi, con la visione per D’Acunto del verbale dell’ultimo incontro tra ente e Regione lo scorso Novembre, ma anche per temi di sicurezza urbana come l’illuminazione pubblica o la videosorveglianza, che potrebbe essere presto implementata. Rispetto lo stato della Protezione Civile si sono avuti già degli avanzamenti attraverso materiali messi a disposizione con fondi ad hoc. Il lavoro da fare è tanto ed è per questo che il commissario prefetto D’Acunto ha cercato quanto prima di costruire una squadra intorno a sé che potesse aiutarli, e già da diverse ore è coadiuvato dal vice prefetto di Salerno Rosa Della Monica e dalla dott.ssa Alfonsina Rago, quest’ultima incaricata a visionare, controllare e dirigere l’attuale condizione economica finanziaria dell’ente, aspetto quanto mai primario visto il piano di riequilibrio pluriennale.

Le parole di Michele Russo

E sulle condizioni economiche finanziarie dell’ente interviene l’ex consigliere comunale di opposizione Michele Russo, che chiede spiegazioni sulla mancanza in albo pretorio degli atti di delibere di variazione votate dall’assise lo scorso 31 Dicembre, “esecutive 10 giorni dopo la pubblicazione”. “Occorre fare chiarezza sul bilancio del Comune, ricordando che le suddette delibere sono state oggetto di segnalazione ad organi superiori (Prefetto, procura e Corte dei Conti) per quelli che a nostro avviso sono diversi vizi: mancanza del quorum necessario per l’approvazione, non pertinente richiamo a procedure del TUEL, parere dei revisori non corretto” è la richiesta di Russo “Attendiamo la pubblicazione, segnalando che non risulta presente all’Albo nessuna delle Delibere del Consiglio Comunale del 29 Dicembre, anche in ragione del fatto che sulle Delibere del 31 Dicembre ci riserviamo di valutarne l’impugnazione nelle sedi amministrative competenti”.

Alfonso Romano

Alfonso Romano, 23 anni, di Scafati ma anche di Roma e Cava de' Tirreni, corrispondente de "La Città" e socio del circolo Arci Cortocircuito. A lavoro e alla lotta!