Basket. La piccola Venezia affonda la laguna, 89-85 Givova.

Una Scafati sontuosa si rilancia con le prodezze di Okoye, Pinkins ed Hannah, Venezia al tappeto alla Beta Ricambi.

La “piccola Venezia” affronta i veri lagunari

Anticipo del diciassettesimo turno di LBA che mette l’una di fronte all’altra la Givova Scafati e l’Umana Reyer Venezia. Se il momento di forma dei salernitani non è dei migliori (3 sconfitte consecutive dopo la vittoria nel derby con Napoli con Trieste, Pesaro e Tortona) anche i lagunari non vivono una situazione facile dal punto di vista dei risultati in LBA (clamorosa la debacle casalinga con Trieste dopo la sconfitta sul fil di lana della Segafredo Arena con la Virtus Bologna ed un record di 8 vittorie ed 8 sconfitte che non rispecchia i reali valori della corazzata granata).

Esordio per Hannah, riecco Logan

Il torpore delle ultime settimane ha fatto sì che la dirigenza scafatese tornasse sul mercato per accontentare nuovamente le richieste di coach Attilio Caja, il quale lamentava l’assenza di un’altra point-guard straniera che portasse punti e leadership in uscita dalla panchina. Detto fatto, ennesimo “regalo” di patron Nello Longobardi che non si è fatto scappare l’occasione di assicurarsi il 35enne playmaker statunitense, naturalizzato senegalese, Clevin Finley Hannah. In uscita dal Fuenlabrada (Liga ACB in Spagna), ‘folletto’ che non arriva ai 180 cm di altezza, Hannah ha scelto la canotta numero 11 ed esordirà nel match di stasera davanti ai suoi nuovi tifosi (a farne le spese Butjankovs, in tribuna per la forzata rotazione dei 7 stranieri ora a disposizione dello staff tecnico gialloblù).

Torna arruolabile anche il professor David Logan, in dubbio fino all’ultimo per un riacutizzarsi del problema muscolare che lo aveva tenuto fermo nelle ultime 3 settimane ma finalmente di nuovo a disposizione di Caja. Il miglior realizzatore della Givova chiamato ad infiammare la Beta Ricambi Arena – PalaMangano alla ricerca di 2 punti che sarebbero importantissimi nella rincorsa alla salvezza degli scafatesi.

I quintetti

SCAFATI: Stone-Logan-Okoye-Pinkins-Thompson

VENEZIA: Spissu-Granger-Parks-Willis-Watt

Primo quarto

Il primo squillo della gara porta la firma di Okoye, tap-in vincente dopo un paio di forzature di Logan e Pinkins. Watt mette a ferro e fuoco il pitturato giallobleu, al terzo minuto i falli di Trevor Thompson sono già 2, Venezia avanti 4-6. Okoye e Logan mettono due bombe in back-to-back, Granger risponde subito con la stessa moneta, Watt continua a portare a scuola Thompson, 10-11 Umana al 5′. Caja passa al quintetto piccolo tanto atteso, i lunghi lagunari banchettano nel pitturato e Granger continua a colpire dall’arco, 12-19 Venezia con 120″ da giocare per chiudere la prima frazione. Capitan Rossato prova a caricarsi la Beta Ricambi intera sulle spalle, ma deve concedere chili e centimetri in difesa ad un Parks iperattivo in post-basso, 14-21 al 9′. Hannah inventa e regala a Pinkins un facile appoggio prima, poi si concede un circus-shot sulla sirena che consente a Scafati di chiudere il quarto sotto di sole 4 lunghezze, 19-23.

Secondo quarto

Rossato in uscita dai blocchi mette una gran tripla, Tessitori doma Pinkins, un’altra tripla di Okoye rimette il punteggio in parità sul 25 al 13′. Okoye è un’ira di Dio, ribalta il minibreak veneto da solo e consente a Scafati di portarsi in vantaggio con 5 primi e 41 secondi da giocare prima dell’intervallo, timeout De Raffaele sul 30-29. Logan in penetrazione, Bramos da 3, scene già viste qualche anno fa nelle epiche sfida tra Venezia e Sassari, al 16′ è +2 Givova, 34-32. Willis punisce dall’angolo e ridà il minimo vantaggio agli ospiti, ma Rossato ed Okoye sono indomabili sui due lati del campo, 41-35 e massimo vantaggio Scafati al 18′. La risposta di Spissu è da campionissimo, ma Okoye al posto del ferro vede una vasca da bagno, 44-38 per i padroni di casa a 60″ dall’intervallo lungo. Il semi-gancio mancino di Watt fissa il punteggio sul 44-40, partitissima alla Beta Ricambi Arena.

Clamorosa la prova balistica di Stan Okoye (18 punti con 4/6 dall’arco) e Riccardo Rossato (12 punti) dopo i primi 20′ di gioco, ottimo apporto anche di Hannah con ben 6 assist in soli 9 minuti di impiego. In casa Reyer i trascinatori sono senza dubbio i due lunghi da quintetto di coach Walter De Raffaele, 8 punti a testa per Willis e Watt.

Terzo quarto

Si iscrive a referto anche Stone, massimo vantaggio scafatese prontamente annullato da 4 punti filati di Watt, 47-44 al 22′. Break lagunare che si allunga grazie alla tripla in transizione di Spissu, 47 pari e Parks che costringe al terzo fallo Rossato. Willis fa il vuoto a rimbalzo e scrive 0-9 di parziale Umana, Pinkins ferma l’emorragia dall’angolo, 50-49 Scafati al 24′. Parks continua a fare bello e cattivo tempo in avvicinamento a canestro, Hannah confeziona un assist anche per Thompson prima di dimenticarsi completamente di Spissu nella metà campo difensiva, 52-54 Umana con 4 primi e 20 secondi da giocare. L’asse Hannah-Thompson funziona, altra magia dell’ultimo arrivato e Thompson vola ad appoggiare al tabellone il 54 pari, timeout De Raffaele al 27′. Hannah dalla lunetta prima e dalla media poi cambia nuovamente il ‘padrone’ della gara, Parks ed Okoye proseguono il festival del tiro dai 6.75, Scafati conduce 61-57 con 90″ ancora da giocare per chiudere il terzo parziale. Indemoniato Clevin Hannah, straripante Jordan Parks, al 30′ gialloblù ancora avanti, 64-63.

Quarto quarto

Bramos con chilometri di spazio realizza dall’arco, la bimane di Watt costringe Caja al timeout dopo 41″, 64-68 Reyer. Il match entra nella fase clou, Pinkins risponde ancora una volta presente con la tripla del -1. Logan perde un pallone sanguinoso, Granger arriva facilmente al ferro per il 67-70 al 33′. Watt giganteggia nel pitturato, Pinkins e Rossato  dall’arco firmano il controsorpasso infiammando il PalaMangano, 73-72. Spissu risponde dopo neanche 20 secondi stracciando la retina e beccandosi un tecnico non da lui (gesto plateale nei confronti del pubblico), 74-75 al 35′. Bramos dall’angolo con la specialità della casa, Okoye vola al ferro di prepotenza, Granger sfiora a malapena il cotone, Pinkins ancora dall’arco, non sbaglia più nessuno. 79-81 Reyer al 37′. L’errore è di Granger, ma Watt pulisce tutto a rimbalzo. Hannah con una tripla da fenomeno riporta a -1 la Givova, 82-83 con 120″ da giocare. Esce il semi-gancio di Watt, il solito leone Pinkins va a guadagnarsi un fondamentale viaggio in lunetta, 2/2 e Scafati di nuovo avanti, 84-83 ad 1’29” dal quarantesimo. Uno stoico tuffo di Stone manda in delirio il popolo gialloblù, la palla torna in possesso della Givova con Hannah che subisce l’ennesimo fallo e torna in lunetta a 65″ dall’ultima sirena. La mano del playmaker ex Fuenlabrada non trema, 86-83. Granger va dentro con la moto per 2 punti veloci, 86-85 e 53″ da giocare. Hannah sbaglia ad un metro dal canestro, ma fortunatamente per la Givova Parks in allontanamento non trova neanche il ferro. Stone recupera palla e subisce fallo con 6 secondi e 4 centesimi da giocare, il grande ex della partita fa però 1/2. Timeout De Raffaele col tabellone che dice 87 per i padroni di casa ed 85 per i viaggianti. Il prescelto al tiro è ovviamente Michael Bramos, il suo tiro da 3 punti finisce però corto e Scafati può finalmente esultare. Okoye subisce fallo con 3 centesimi ancora sul cronometro, dalla linea della carità fa 2/2 e manda i titoli di coda, 89-85 per la Givova Scafati.

Vittoria Cruciale

I gialloblù tornano a vincere dopo 3 lunghissime settimane e respirano in vista del derby di domenica prossima al PalaBarbuto con la Ge.Vi. Napoli. Quattordici punti in classifica per Scafati dopo diciassette giornate, buio totale per la Reyer Venezia, ferma a quota 16 anch’essa da ormai 3 settimane, un’eternità per un roster che vale una cifra da parecchi 0.

La sala stampa

Walter De Raffaele: “Un’altra sconfitta che arriva all’ultimo tiro, la partita è girata sul nostro +5 con due tiri da 3 punti mandati a bersaglio in un momento difficilissimo per Scafati. Percentuali irreali per la Givova in una serata in cui anche noi abbiamo tirato decisamente bene, siamo in un momento delicato da cui non riusciamo ad uscire. Da rivedere, ancora una volta, la gestione dei finali. Complimenti a Scafati che ha comunque vinto con merito.”

Attilio Caja: “Complimenti ai miei ragazzi, hanno fatto una grande partita contro una squadra fortissima che stasera ha giocato benissimo. Ottime le loro percentuali ma eccezionali noi sotto tutti i punti di vista. I ragazzi meritavano questa vittoria dopo le 3 sconfitte consecutive, bravi a noi. Grazie al patron Longobardi che ci permette di migliorarci giorno dopo giorno, l’arrivo di Hannah ne è l’ultima testimonianza. Il tiro da 3 punti? Squadre aggressive ed in fiducia il segreto, abbiamo giocato senza paura. 25 assist su 29 canestri un numero clamoroso.”

I tabellini

SCAFATI: Stone 4, Okoye 25, Mian, Hannah 16, Pinkins 18, Rossato 15, Imbrò, Thompson 4, Logan 7, Caiazza n.e., De Laurentiis n.e., Tchintcharauli n.e.

VENEZIA: Spissu 11, Tessitori 4, Parks 16, Freeman 2, Bramos 9, De Nicolao, Granger 13, Brooks 2, Willis 10, Watt 18, Moraschini n.e., Chillo n.e.