Carenze idriche strutturali, il Liceo Caccioppoli costretto a riaprire oggi dopo 5 giorni a secco. Una storia di terzo mondo, un’offesa al diritto costituzionale della formazione, soprattutto dell’obbligo. Nell’istituto superiore scafatese il mese di Gennaio è stato terribile da un punto di vista idrico, con continui disservizi dovuti a guasti e rotture di tubature interne ed esterne la sede di via Domenica Velleca.

Il blocco didattico

Al 31 Gennaio si possono contare ben sette uscite anticipate e tre giorni di chiusura (Sabato, Lunedì e ieri) nell’ultimo mese, con episodi sporadici anche a fine 2022, con decine di ore perse dagli studenti che non potranno essere recuperate certo da compiti extra o accelerazioni sui programmi didattici.

Problemi esterni

Alla base del problema ci sarebbero problemi di manutenzione storici. All’inizio i disservizi erano dati da un guasto alle tubature site in via Domenico Catalano, con un disagio che è stato risolto da Gori ed Ente Idrico Campano all’incirca una decina di giorni fa. Il 16 Gennaio scorso il presidente della Provincia Franco Alfieri ha visitato il plesso per rassicurare politica e addetti ai lavori sull’impegno dell’ente nella riqualificazione e cura della struttura. Dopo pochi giorni però, appena risolto il problema idrico esterno, è stata la struttura stessa a dare problemi. Disservizi idrici sono stati subito registrati per problematiche interne relative a tubature e simili, con soluzioni che sono però arrivate a tardare, arrivando così all’ultima uscita anticipata di venerdì scorso e alle successive chiusure.

Le parole degli studenti

“Noi studenti del liceo Caccioppoli siamo stanchi di false promesse, vogliamo che questo problema sia risolto una volta per tutte, senza soluzioni temporanee come già è stato fatto. Vogliamo che la provincia o chi di competenza si prenda le sue responsabilità e risolva velocemente ed efficientemente questo problema” è l’appello che lanciano i rappresentanti studenteschi Giuseppe Branca, Crescenzo Langella, Federico Palomba, Raffaele Cirillo e Chiara Barroccio “Pensiamo ai tanti studenti del nostro liceo che quest’anno dovranno affrontare l’esame di maturità che vedono il programma scolastico non progredire a causa dei rallentamenti didattici dovuti alle uscite anticipate per mancanza d’acqua. Non esiste che al giorno d’oggi l’acqua in una scuola deve essere un lusso di pochi”.

Class Action?

Dal canto proprio la dirigenza scolastica, anche per difendere la propria posizione davanti a tali disservizi, ha segnalato la questione agli enti preposti e ai Carabinieri, e tanti genitori non escludono anche una class action nei confronti della Provincia. Sul caso interviene anche Francesco Carotenuto di Scafati Arancione, che chiede sulla questione anche l’interesse del commissario prefetto Antonio D’Acunto:“Generazioni di scafatesi e non solo costretti ad attraversare una delle fasi più sensibili della propria vita in un luogo di disgrazia e miseria. Un colpo al cuore per una comunità che didatticamente, tra lezioni e progetti, rappresenta un’eccellenza per il nostro territorio. Chiedo al commissario prefetto D’Acunto di attivarsi sulla questione per provare a sollecitare la Provincia di Salerno, ascoltando magari anche i tanti problemi che ogni giorno docenti e genitori ci segnalano.”

Alfonso Romano

Alfonso Romano, 23 anni, di Scafati ma anche di Roma e Cava de' Tirreni, corrispondente de "La Città" e socio del circolo Arci Cortocircuito. A lavoro e alla lotta!