Il diacono angrese Mattia D’Antuono serve messa col Papa

E' stato chiamato a svolgere le letture in diretta dalla Cappella Sistina durante la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco

Domenica 8 gennaio diversi angresi che avevano guardato la celebrazione eucaristica presieduta da Papa Francesco, in diretta dalla Cappella Sistina, hanno potuto riconoscere un giovane di Angri che è stato nominato diacono pochi mesi fa. Le immagini hanno fatto subito il giro del web, emozionando non poco la cittadinanza ed il papà Eduardo D’Antuono, un tempo nel Comando di Polizia Municipale di Angri.

L’emozione di Mattia

Mattia D’Antuono è stato chiamato a svolgere le letture sotto lo sguardo attento di Jorge Bergoglio. “E’ stata un’esperienza che mi ha coinvolto molto emotivamente e di questo sono riconoscente al Signore per la grazia che mi ha concesso. – spiega il giovane diacono angrese – Ho avuto modo di salutare personalmente il Santo Padre. Ho fatto questo servizio liturgico in Vaticano in quanto avevo dato la mia disponibilità per una celebrazione con il Papa dato che alloggio a Roma per proseguire gli studi”.

Come è nata la vocazione?

“La sento da quando ero bambino e attraverso vari eventi che ho vissuto nel corso della mia vita questa chiamata si è fatta sempre più chiara. Ho frequentato la parrocchia fin da piccolissimo in quanto i miei genitori mi hanno educato alla vita di fede, inoltre vivendo più da vicino la parrocchia, è cresciuto in me il desiderio di rispondere alla chiamata di speciale consacrazione”.

La vocazione

Parlando con lui che ha appena 26 anni viene spontaneo domandargli allora perché si registra oggi la crisi delle vocazioni per cui vengono fatte veglie e preghiere nelle chiese. Una scelta coraggiosa la sua. “La vocazione è un dono di Dio, è una sua chiamata, spetta agli uomini la risposta. Oggi la risposta tarda ad arrivare, o non arriva affatto, perché probabilmente si fa più fatica ad accogliere il “per sempre” che trova origine nella fede”. D’Antuono racconta di avere frequentato l’ITIS “A. Pacinotti” di Scafati poi ha conseguito il Baccelierato in Sacra Teologia presso la P.F.T.I.M. San Tommaso di Napoli.

Il futuro

Sul futuro ha le idee chiare: “desidero – dice – che si compia sempre la volontà di Dio per la mia vita affinché possa servire la Chiesa nelle circostanze che la vita mi presenterà. La mia spiritualità comunque è nella vita diocesana”. Mattia D’Antuono non ha lasciato Angri ma vi torna quasi ogni settimana per il servizio diaconale a Nocera Superiore nella parrocchia di Santa Maria Maggiore.

Prossima tappa: presbitero diocesano

La prossima tappa del suo cammino personale sulla via del Signore sarà l’ordinazione a “presbitero diocesano”. Al momento esclude che lo rivedremo a breve di nuovo accanto a Papa Francesco, ma nella vita, il Signore insegna, mai dire mai.

Anna Villani