Pagani. Celebrazioni Madonna del Carmine, c’è unità

E' attesa e organizzazione per i festeggiamenti che vedranno il ritorno della processione, un tavolo largo e storico a servizio

Pagani festa Madonna delle Galline apertura porte 19
Pagani festa Madonna delle Galline apertura porte 19

Dopo le incomprensioni dello scorso anno, a Pagani si fa squadra larga verso la celebrazione della Madonna del Carmine. L’appuntamento clou dell’anno paganese inizia a farsi intravedere, ed è subito forte l’organizzazione tra parti religiosi e laiche per provare a superare una festa che l’anno scorso creò dissapori vista la mancanza della tipica processione.

Squadra unita

Quest’anno le parti in campo si sono subito organizzate sotto un unico comune denominatore, un tavolo permanente per costruire già da subito i piani di gestione e sicurezza dell’iniziativa che inonderà pagani tra poco meno di due mesi. A dare notizia del lavoro l’Arciconfraternita della Madonna del Carmine, che in un comunicato ha annunciato ”In un clima di fervida attesa, si avvicina a grandi passi il tempo della Festa in onore della nostra cara Madonna del Carmine, a Pagani venerata con il titolo di Madonna delle galline. In questa prospettiva, già da qualche tempo l’Arciconfraternita ha inteso farsi promotrice di un percorso di preparazione per vivere con spirito di autenticità e di sincerità questo momento di fede e devozione”. Lo strumento scelto è quello del tavolo largo e permanente, un luogo di confronto a cui partecipano l’amministrazione comunale, i rappresentanti di Curia e dei toselli.

Un passaggio storico

“La costituzione di questo tavolo di lavoro costituisce un passaggio importante, per certi versi storico,” continua l’Arciconfraternita “in quanto mai verificatosi in precedenza, che siamo convinti potrà dare frutti significativi. In spirito di servizio, noi siamo pronti a fare la nostra parte, sotto la guida amorevole di Maria, Madre della Chiesa e Madre nostra, che siamo certi ispirerà i cuori di tutti”.

La soddisfazione di palazzo San Carlo

Soddisfazione anche per l’amministrazione comunale, che ha sempre voluto eliminare la ruggine dell’ultima celebrazione, con il caso della mancata processione che ha rappresentato anche motivo di polemica. “Già dallo scorso anno, una volta conclusa la festa abbiamo lavorato per la costruzione di uno spazio del genere. C’è bisogno di fare rete, per rilanciare e salvaguardare l’iniziativa passata. Vogliamo che la festa sia organizzata nel migliore modo possibile, garantendo sicurezza e i giusti servizi alla cittadinanza per una festa riconosciuta a livello regionale” è la garanzia del vicesindaco delegato Valentina Oliva, che spiega “Si tornerà alla normalità, eliminando tutti i problemi dovuti dalla pandemia. Il covid-19 ci ha però insegnato tanto, come l’utilizzo di ulteriori spazi come Vasca Pignataro, che tornerà ad essere un luogo centrale, così come la chiusura al traffico del centro storico e la relativa strategia con gli ambulanti”.