Basket. Comincia l’era Sacripanti: “Compattiamoci e restiamo in A”

Presentato alla stampa il nuovo coach della Givova, le sue parole per Agro24.

Pino Day

Giorno della presentazione da nuovo capo allenatore della Givova Scafati per Stefano “Pino” Sacripanti. Quarta avventura in terra campana dopo le esperienze di Caserta, Avellino e Napoli, il 53enne coach canturino è una leggenda del basket nazionale e quindi anche campano (decimo anno nella regione Campania per lui). Davanti ad una stracolma sala stampa della Beta Ricambi Arena viene presentato al fianco del patron Nello Longobardi, del main sponsor Giovanni Acanfora, dei vicepresidenti Daniela Fava e Catello Accardo, del responsabile dell’area tecnica Enrico Longobardi e dello storico dirigente Franco Pisacane.

La parole dei protagonisti

Patron Nello Longobardi: “Da anni, sportivamente parlando, flirtavamo con Pino, finalmente siamo qui assieme. Voglio innanzitutto ringraziare Caja e Rossi; è difficile trovare in Serie A società che cambiano 3 allenatori in un anno, ma ciò vuol dire che noi siamo una società sempre vigile ed agiamo appena sentiamo di doverlo fare. Oggi siamo a quota 14 punti e questo è merito del lavoro fatto in estate con Alessandro Rossi, con lo staff e poi proseguito con Attilio Caja. Fare la Serie A qui a Scafati non è come farlo nelle altre 15 piazze con cui ci confrontiamo domenica dopo domenica. Non lo dico io, ma i numeri. Grazie a sponsor ed amici che ci sono sempre vicini e con i quali stiamo facendo un lavoro straordinario grazie soprattutto al nostro ufficio marketing, senza di loro la Serie A, ma anche l’A2, sarebbe una chimera.

In questi mesi sono successe tante cose, a partire da quella vittoria negataci a Brescia, che probabilmente avrebbe cambiato un po’ tutto il nostro percorso. All’avvicendamento tra Rossi e Caja sono seguiti tanti cambi nel roster e non solo, abbiamo cambiato anche entrambi gli assistenti allenatori su volere di Attilio. Si è investito tanto, la scelta di Attilio di dimettersi non deriva di certo dall’ultima sconfitta, ma da un malessere che si era creato all’interno dello spogliatoio, con lui e diversi giocatori arrivati a non poter più coesistere. Non potrò mai raccontarvi tutta la verità su quanto successo, ma la scelta di accettare le sue dimissioni è una presa di coscienza dello Scafati Basket dopo aver captato questi problemi interni che stavano prendendo il sopravvento.

“Pino” è sempre stata la mia prima scelta, come ho già detto prima sono anni che ci ‘corteggiamo’, purtroppo non eravamo riusciti a far sì che questo matrimonio arrivasse prima per svariati motivi, mi avrebbe fatto piacere prenderlo già a novembre di quest’anno. Abbiamo 11 partite davanti, tra cui le “sfide impossibili” con Milano e Bologna, dobbiamo guardare avanti con fiducia perchè abbiamo la zona retrocessione a soli 2 punti e la zona playoff a 4, dobbiamo salvarci. Sacripanti mi ha chiesto solo 2 cose, ne dirò solo una per scaramanzia: nel caso in cui lo Scafati resti in Serie A l’allenatore della Givova 2023/24 sarà lui. Non ha fatto particolari richieste dal punto di vista economico, aveva voglia di venire a Scafati, ci crede tanto quanto noi e questo mi è bastato.

Benvenuto Pino

Il main sponsor Givova, Giovanni Acanfora: “La richiesta a Sacripanti, da parte mia, è quella di farci gioire, non dobbiamo parlare di salvezza ma di permanenza, ancora una volta. La città di Scafati ha nella pallacanestro un fiore all’occhiello, vogliamo restare nel massimo campionato nazionale.”

Il coach, Stefano “Pino” Sacripanti: “Ringrazio Nello per le bellissime parole, io gli ho chiesto soltanto se volesse davvero che io fossi l’allenatore della Givova Scafati in questo momento. Ero in Canada, dovevo restare per 40 giorni lì, poi è arrivata la chiamata di Nello mentre ero tra le rocce del Grand Canyon. Momento particolare dell’anno, non ho la possibilità di scegliere dei giocatori, non posso pensare di giocare forzatamente quella che è la ‘mia’ pallacanestro, mi adatterò a quello che è il roster alla diciannovesima giornata dopo che ha subìto già diverse variazioni.

Prendo ciò che di buono lascia Caja (ed è tanto), cercherò di toccare i tasti giusti. Abbiamo davanti 11 partite di cui 5 in casa, mi aspetto che in quelle 5 partite ci sia lo stesso clima che ho percepito dalla tv in quella gara-5 con Cantù in A2 che è valsa la promozione, facciamo squadra anche con la gente e manteniamo la categoria, restare in A è fondamentale. Compattiamoci e diamo tutto ciò che abbiamo. Mi ero preparato un discorso un po’ da ‘paraculo’, ma le parole di Nello nei miei confronti hanno cambiato la scaletta.

Ringrazio e credo sia doveroso citare Alessandro Rossi, ha messo la firma su una pagina bellissima della storia dello Scafati Basket lo scorso anno e nella parte iniziale della stagione. Attilio, invece, ha fatto grandissimi risultati dal suo arrivo ed è uno dei più bravi allenatori del palcoscenico nazionale.

Ringrazio tutti dell’accoglienza, mio compito sarà rimboccarmi le maniche ed assumermi tutte le responsabilità come sta facendo la società e come dovranno fare i giocatori. In casa ribadisco di voler trovare un ambiente infuocato, dobbiamo giocare in 6 (col pubblico), fuori casa metteremo l’elmetto e ci giocheremo le nostre carte, vogliamo e dobbiamo salvarci.”