Cava de’ Tirreni. Nasce il nuovo polo socio assistenziale

Progetto di riqualificazione del complesso storico denominato "ex asilo di mendicità" in località San Lorenzo

Presentato ieri mattina, mercoledì 1 marzo, a Palazzo di Città, il progetto di riqualificazione del complesso storico denominato “ex asilo di mendicità” in località San Lorenzo.

L’opera finanziata

L’opera, per la quale sono stati appaltati anche i lavori, è stata finanziata per un importo di 3.407.039,62 euro e rientra nel Programma Integrato Città Sostenibile (Pics), Asse 10 del PO FESR Campania, azione 9.3.2 e 9.3.8, che prevede 8 macro progetti con 11 interventi complessivi, tutti in corso di realizzazione, con una dotazione economica complessiva di 11.197.384,56 euro di fondi della Comunità europea.

Gli interventi

Sono intervenuti il Sindaco Vincenzo Servalli, la Consigliera comunale Anna Padovano Sorrentino, responsabile del Programma Integrato Città Sostenibili (Pics), il dirigente del Settore Urbanistica Luigi Collazzo e il progettista Giosuè Saturno.

Le parole del primo cittadino

“Un intervento – afferma il Sindaco Servalli – che rientra in un disegno di rigenerazione urbana che non ha precedenti nella storia di questa città e che vede la trasformazione del fondovalle e la riqualificazione delle frazioni. In questo momento sono in corso i lavori del nuovo parco Diecimare, dei grandi parchi alle frazioni Santa Lucia e San Pietro al posto dei campi containers, al Castello di Sant’Adiutore, all’eremo di San Martino, all’ex asilo di mendicità, oltre al teatro nel complesso di San Giovanni, il museo della ceramica contemporanea di valenza internazionale. Dopo l’apertura delle rampe, del sottovia veicolare, del parcheggio interrato da 200 posti, sono in corso i lavori del grande parco urbano sul trincerone e la progettazione esecutiva del completamento del sottovia veicolare, un’opera fondamentale che rivoluzionerà l’intera mobilità cittadina”.

Le origini e i vari utilizzi

Lo storico complesso edilizio risalente al 1600, residenza della famiglia Orilia, poi complesso religioso, centro di accoglienza per “donne perdute”, orfanatrofio, caserma, succursale dell’ospedale militare, istituto scolastico ed infine alloggio per terremotati, sarà trasformato in un polo di servizi socio assistenziale e socio/educativi.

Attività al servizio della comunità

Al suo interno saranno ospitate attività al servizio della comunità, area ristoro e mensa, sala polifunzionale, centro per famiglie, educativa territoriale, centro sociale polifunzionale per minori, servizi integrativi al nido, mini polo della salute, comunità d’accoglienza per gestanti, madri e bambini.
Il commento della consigliera Padovano Sorrentino
“Oltre al recupero di un grande patrimonio storico, è un progetto di enorme valenza sociale – afferma la Consigliera comunale responsabile del Programma Integrato Città Sostenibili, Anna Padovano Sorrentino – la cui progettazione vede impegnati direttamente gli uffici tecnici comunali che hanno svolto un lavoro straordinario. Con la presentazione di questa importante opera abbiamo praticamente completato il quadro di tutti gli otto grandi progetti di recupero, riqualificazione e rigenerazione urbana dei Pics che stanno cambiando il volto della città nell’ottica della vivibilità, inclusione, sostenibilità”.