Cimitero Comunale di viale delle Glorie, si chiuderà il sabato pomeriggio per mancanza di dipendenti. Una brutta notizia per i cittadini scafatesi, che per via della storica disorganicità dell’ente sono costretti a rinunciare al proprio luogo di culto in un momento di relativa affluenza.

La decisione

La notizia arriva direttamente da palazzo Mayer, con la responsabile dei servizi cimiteriali Annamaria Sergio e il responsabile di settore VIII Nicola Fienga costretti a comunicare la sospensione a partire dal prossimo 4 Marzo. Il problema della carenza d’organico è ormai atavico anche in riferimento alla struttura comunale, protagonista anche di alcuni interventi per mano della passata amministrazione targata Cristoforo Salvati. Lo scorso governo ha provato a riempire i buchi di guardiania e vigilanza affidandosi anche ad una parziale esternalizzazione del secondo aspetto. In tal senso è da rimarcare la presenza quotidiana di un solo eroico dipendente addetto alla tutela del luogo, troppo poco per una struttura che chiede anche manutenzione oltre che semplice controllo.

Sempre più vuoto

Sulla questione la scorsa amministrazione è stata anche firmataria, attraverso delibera di consiglio comunale, di una proposta di impegno futura per la società partecipata ACSE Spa, che avrebbe dovuto sostituire il comune nella gestione del Cimitero.

Le parole di Avagnano

“Purtroppo paghiamo lo sconto di una politica poco lungimirante, si sarebbe potuto affidare l’intera gestione del cimitero, inclusa la guardiania, all’ACSE, la partecipata comunale che gestisce i rifiuti, i parcheggi e le lampade votive, una società che andrebbe potenziata affidandole più servizi come avevo proposto da assessore. Non è giusto che i cittadini paghino ancora gli errori della mancata programmazione passata” è il senso delle considerazioni dell’ex assessore Gennaro Avagnano, in rottura storica con la passata amministrazione, che in conclusione manda un messaggio anche all’attuale amministrazione straordinaria:” Lancio un appello al prefetto Antonio D’Acunto affinché utilizzi percettori del reddito di cittadinanza per fare in modo che il cimitero rimanga aperto anche di sabato pomeriggio, dando la possibilità a tante famiglie di visitare i propri cari defunti in modo più agevole”.

Carotenuto “Assunzioni farsa”

Dello stesso parere anche Francesco Carotenuto di Scafati Arancione, che secondo il modello Bacoli traccia la via di utilizzo dei PUC: “I percettori di reddito di cittadinanza devono rappresentare per la comunità una possibilità individuale e collettiva, come hanno dimostrato negli anni passati con il loro servizio davanti scuole, poste o luoghi di interesse pubblico. Il loro utilizzo è fondamentale per garantire il servizio in attesa di una prossima amministrazione, che dovrà ragionare anche di esternalizzazione o di potenziamento interno di personale per garantire il rilancio di una struttura cardine del popolo scafatese e delle sue radici. La scorsa amministrazione ha millantato decine di assunzioni: non c’è nessuno al cimitero, in villa comunale, nel Polverificio Borbonico, nella Biblioteca Comunale, e la lista potrebbe continuare in eterno”.

Alfonso Romano

Alfonso Romano, 23 anni, di Scafati ma anche di Roma e Cava de' Tirreni, corrispondente de "La Città" e socio del circolo Arci Cortocircuito. A lavoro e alla lotta!