Basket. Non c’è luce in fondo al tunnel, Sassari sbanca Scafati

Senza Rossato e con l'infortunio di Pinkins da valutare, si complica ulteriormente la corsa salvezza della Givova.

La prima casalinga di Pino

Dopo la sosta, l’esordio al Forum ed una classifica divenuta sempre più complicata col passare delle settimane, la Givova Scafati di patron Nello Longobardi torna a giocare tra le mura amiche dopo la sconfitta con Trento che sancì la fine dell’era Attilio Caja. La forte Dinamo Sassari avversaria odierna, team che vive un ottimo stato di forma e vanta numerosi “big” in organico, tra cui il funambolico playmaker statunitense Gerald Robinson e la prolifica ala lituana Eimantas Bendzius.

Sfida nella sfida proprio sulle due panchine, Pino Sacripanti e Piero Bucchi, due che hanno fatto la storia del basket campano e storici pupilli del vulcanico proprietario scafatese, Aniello Longobardi.

La Beta Ricambi Arena – PalaMangano accoglie dunque il nuovo capo allenatore della Givova, Stefano “Pino” Sacripanti, chiamato a riordinare le idee all’interno del roster gialloblù e condurre la società dell’agro alla tanto desiderata permanenza in Serie A.

Ora o mai più

Match che si potrebbe definire da dentro o fuori per i padroni di casa, i quali hanno collezionato soltanto 2 vittorie nel corso del 2023 (con Napoli e Venezia proprio alla Beta Ricambi Arena) e si ritrova a pari punti con Brescia, Verona e Napoli, appaiate a quota 14 davanti al solo fanalino di coda Reggio Emilia (10 punti). Di vitale importanza i 2 punti in palio, per classifica e morale, “must win” per i gialloblù, direbbero oltreoceano.

Assenti di giornata, da una parte il capitano della Givova Scafati, Riccardo Rossato, colpito da un virus influenzale prima della seduta di tiro mattutino e costretto a dare forfait, dall’altra Jamal Jones, autentico mattatore della sfida d’andata in terra sarda ed il veterano Giacomo Devecchi. Sempre fuori dalle rotazioni degli stranieri il lettone Artjoms Butjankovs.

I quintetti

SCAFATI: Stone-Imbrò-Okoye-Pinkins-Thompson

SASSARI: Robinson-Dowe-Raspino-Bendzius-Stephens

Primo quarto

Thompson, uomo più discusso del momento, apre la gara con un gancio dall’area; la Dinamo è brava ad inserire subito le marce alte, due triple di Robinson e Bendzius valgono il +4 ospite al 3’ (4-8). Croce e delizia il pivot a stelle e strisce della Givova sui due lati del campo, il Banco di Sardegna in controllo con 5 primi e 11 secondi da giocare per porre fine alla prima frazione di gioco, timeout Sacripanti sul 6-13. Entra Logan e la retina torna a muoversi, non cambia la musica nella metà campo difensiva, Stephens inchioda per il nuovo +6 al 7’, 11-17. Diop subentra a Stephens e ne prosegue il lavoro testa e spalle sopra al ferro, Scafati prova a pareggiare l’intensità sassarese e dalla lunetta ricuce con Hannah e Pinkins, 19-21 a 41” dalla prima sirena. Altri fischi, altri liberi, Kruslin e De Laurentiis chiudono il quarto, 21-23 al 10’.

Secondo quarto

Diop e Treier ci mettono poco meno di 120” per rimandare la Givova a -7, risposta dall’arco di Stone, 24-28 al 13’. Chirurgici Treier e Kruslin, Scafati s’inceppa ed il Banco di Sardegna vola a +8, 26-34 a 4:41 dall’intervallo lungo, Sacripanti nuovamente costretto a fermare la gara.  Si alzano le percentuali, Logan ed Hannah realizzano da fuori, Dowe si prende la scena, 34-41 Dinamo al 18’. Thompson tra alti e bassi tocca quota 10 punti, Okoye va fino in fondo e stavolta è Bucchi ad usufruire del timeout. Al rientro sul parquet è ancora Logan a riavvicinare i gialloblù, -1 (40-41). Robinson punisce con una tripla dall’angolo da fenomeno assoluto, Hannah in avvicinamento a canestro rimette soli 2 punti tra le squadre a 27 secondi dal ventesimo. L’ultimo possesso del tempo è un isolamento di Stefano Gentile che va a mettere la parola fine sui primi 20 minuti di gioco con due punti di pura classe, 42-46 dice il tabellone della Beta Ricambi Arena quando le squadre rientrano negli spogliatoi per l’intervallo. Da valutare in vista della ripresa Kruize Pinkins, uscito malconcio dopo un fortuito scontro di gioco che l’ha visto avere la peggio (interessata la caviglia destra dell’ex Torino e Casale).

Terzo quarto

Pinkins non ce la fa; il professor Logan riapre le danze con un personalissimo 5-0, Scafati nuovamente avanti dopo una vita, 47-46 al 21’. Lo stesso Logan spende il terzo fallo personale su Bendzius, Sassari si rimette al lavoro e torna a +5 con Robinson e Stephens, 49-54 al 24’. Bendzius è una sentenza, Imbrò non trova mai il fondo della retina e la Dinamo conduce con autorità al 26’, 51-57. Okoye lucra due punti in contropiede, Logan trova altri 3 punti letteralmente dalla “spazzatura” e la Givova torna sul -1, 56-57 ad 1:42 dalla fine del terzo periodo. Kruslin segna e subisce fallo da Thompson, Gentile chiude al ferro, ma è sempre, inverosimilmente, Logan dai 6.75 a dimezzare lo svantaggio. Robinson va dentro “con la moto” ma sbaglia l’appoggio, Stone cattura il rimbalzo con poco meno di 5 secondi da giocare, vero e proprio lancio per Mian, che su una gamba mette la tripla che vale il 62 pari sulla sirena. Altri 10 minuti da giocare in una Beta Ricambi Arena divenuta ormai un inferno.

Quarto quarto

Gentile fa il bello ed il cattivo tempo nella metà campo difensiva dei gialloblù, Dowe firma il 7-0 di minibreak sassarese che riduce a dismisura i decibel del PalaMangano, 62-69 con 8 primi e 20 secondi ancora da giocare; Givova spalle al muro. De Laurentiis spezza l’emorragia, Dowe è un treno in corsa e va a depositare altri 2 punti pesantissimi prima di una tripla da campione di Clevin Hannah, 67-71 al 33’. Gentile ruba altri due punti ad una difesa scafatese troppo “morbida”, l’attacco non trova più soluzioni, Kruslin di tabella trova la tripla del +10 al 35’, 67-77.  Tripla di Stone, caos, altra tripla di Stone, inferno. 73-77 Dinamo con poco più di 120 secondi da giocare. Lunetta per Diop, 1/2, lunetta per Thompson, stesso risultato ed ancora +4 sassarese. Gentile sbaglia, Diop cattura il rimbalzo offensivo e si guadagna altri due liberi, stavolta entrambi convertiti. Banco di Sardegna avanti 74-80 con 85” sul cronometro, Sacripanti si gioca il penultimo timeout. Okoye sbaglia un altro tiro da 3 punti, Dowe manda i titoli di coda con un gioco da 4 punti pazzesco. Il finale dice 80 per Scafati e 90 per Sassari, non c’è luce in fondo al tunnel per la Givova.

Sesta sconfitta nelle ultime sette gare, ruolino di marcio impietoso dopo il derby d’andata con la Ge.Vi. Napoli, classifica che cambia poco grazie alle sconfitte di Verona e Napoli, vince invece Reggio che si porta a sole due lunghezze dalla Givova. Prossimo appuntamento per la squadra di coach Sacripanti in quel di Treviso, domenica prossima.

La sala stampa

Piero Bucchi: “Abbiamo fatto una buona partita a livello di personalità in un campo difficile. Trovati diversi interpreti, bravi a ricacciare indietro Scafati ogni volta che provava a rientrare in partita. Vincere partite fuori casa in questo momento della stagione vale tantissimo, avevamo contro una squadra valida e che si giocava tanto quest’oggi. Il mantenere la lucidità nel corso dei 40 minuti è stata la chiave. L’assenza di Jones? Un problema alla caviglia per lui, Devecchi invece è stato vittima di un attacco influenzale.”

Pino Sacripanti: “Siamo molto rammaricati per non aver vinto con un fattore del campo del genere. Non ho mai cercato alibi in 23 anni di carriera, ma oggi arriviamo a giocare una partita dopo una settimana super in allenamento e ci troviamo privi di Rossato, con Pinkins infortunato nel primo tempo che potrebbe averne anche per un bel po’. Ovviamente abbiamo le nostre colpe. Sassari ha dimostrato di essere una squadra quantomeno più profonda di noi, ci penalizza sicuramente la differenza di percentuali al tiro da 3 punti, clamorosa la loro. Abbiamo lottato fino in fondo ma Sassari è più forte di noi e lo ha dimostrato alla lunga complice i nostri problemi di rotazione (Mian ed Okoye da 4). Tiriamo una riga, resettiamo tutto ed andiamo avanti con fiducia, iniziando a sperare che la risonanza alla quale si sottoporrà Pinkins non evidenzierà problemi troppo gravi. Dovere mio prendere le cose buone al termine di questi 40 minuti, e sono tante, compattiamoci e lottiamo per queste ultime nove partite che ci attendono.”

I tabellini

SCAFATI: Stone 9, Okoye 8, Mian 3, Hannah 11, Pinkins 4, De Laurentiis 4, Imbrò, Thompson 14, Logan 27, Imade n.e., Rossato n.e., Tchintcharauli n.e.

SASSARI: Robinson 9, Dowe 22, Kruslin 11, Gandini n.e., Treier 10, Chessa, Stephens 9, Bendzius 9, Gentile 9, Raspino, Diop 11.