Mariconda. Sembra un film ma è tutto vero, rubano pezzi di muretto

Qualcuno, nel cuore della notte, favorito dal buio, approfittando della mancanza di telecamere in zona, ha staccato a poco a poco i mattoncini del muro per caricarseli e portarli via.

muretto derubato a pezzi Scafati
muretto derubato a pezzi Scafati

Come in un film

Sembra paradossale, quasi lo spunto per la scena di un film, una battuta comica da leggenda metropolitana, invece no, è tutto vero e quella parte di muretto squarciata lo conferma. Qualcuno, nel cuore della notte, favorito dal buio, approfittando della mancanza di telecamere in zona, ha staccato a poco a poco i mattoncini del muro per caricarseli e portarli via.

Il luogo del misfatto

Tutto questo è accaduto a Mariconda, dove c’è un rivo su cui ci sono due competenze di gestione, da una parte, a sinistra, il comune di Pompei, dall’altra, a destra, quello di Scafati, in una località interessata da lavori di riqualificazione per creare il collettore denominato “SUB 1” che raccoglie le acque reflue della rete fognaria di Pompei che le deve trasferire all’impianto di depurazione di Scafati/Sant’Antonio Abate.

Le parole del presidente Malafronte

“Avevo notato tempo fa che qualche mattoncino non ci fosse più, poi via via ho notato che anche altri nel tempo sono spariti, in pratica qualcuno sta sottraendo questi pezzi per farsi forse qualche lavoro a casa propria ma non va per nulla bene, la situazione è in peggioramento” commenta Gennaro Malafronte presidente dell’Associazione “Per la nostra Terra” che ha diffuso la foto sui social per lanciare l’allarme.

“Qualche mascalzone e delinquente sta portando via tutti mattoncini dal ponticello di Mariconda” sono state le sue parole rimbalzate in rete sollevando indignazione tra la gente. Quel ponticello è lì da circa 100 anni e sotto vi scorre il canale Marna per cui c’è stato l’impegno di Malafronte e di altri cittadini affinché fosse limpido. “Manca circa mezzo metro di mattoncini, nel tempo è stato rubato pure il travertino che ricopriva il muro” aggiunge Malafronte. Per prevenire altri furti da parte delle manine anonime sono state sensibilizzate le persone che abitano proprio in prossimità del ponte affinché possano tenere gli occhi aperti nel caso di movimenti sospetti lungo la recinzione muraria. Per quanto riguarda invece la sistemazione il presidente dell’Associazione riferisce di avere richiesto “il ripristino del muro” facendo appello sia alla ditta che sta eseguendo ora i lavori sia al consorzio di bonifica a cui ha chiesto pure l’installazione di videocamere per garantire la sicurezza nel tratto interessato dal furto di mattoni.

Parliamo di un’area su cui l’Associazione guidata da Gennaro Malafronte si è battuta moltissimo dal 2015 “abbiamo lavorato in sinergia con le istituzioni, le imprese ed i comuni – dice il Presidente – Che soddisfazione vedere questo canale Marna con le acque limpide. Per chi si è impegnato insieme a noi dal 2015, affinché questo sogno si realizzasse dico grazie, il nostro desiderio è che nasca una pista ciclabile, un passaggio per consentire a famiglie e bambini di passeggiare”.