Angri. Sul Rio Sguazzatorio il TAR dà ragione al sindaco Ferraioli
Sulla manutenzione e la vigilanza del Rio Sguazzatoio di Angri, il Tar avalla l’ordinanza del sindaco Cosimo Ferraioli. Il tribunale amministrativo regionale respinge di fatto il ricorso della Regione Campania e del Consorzio di Bonifica contro l’ordinanza emessa lo scorso 30 gennaio scorso proprio dal primo cittadino Cosimo Ferraioli che lamentava una gestione scorretta dei corsi idrici che attraversano il territorio comunale, causando diverse esondazioni e tracimazioni, intimando alla Regione Campania e al Consorzio di bonifica di “provvedere – come scritto nell’ordinanza cautelare del Tar -, ciascuno per quanto di competenza, a porre in essere un’adeguata manutenzione e vigilanza dei predetti corsi d’acqua, in particolare del Rio Sguazzatoio, anche attraverso la rimozione dei detriti depositati nell’alveo, ormai pieno di materiali provenienti pure dal canale Alveo comune nocerino”.
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L’ordinanza impugnata
L’ordinanza numero 33 dello scorso 30 gennaio emanata da Ferraioli era per tutelare la “pubblica e privata incolumità con avviso di esecuzione delle opere in danno”. Il Tar di Salerno, con due distinti pronunciamenti, considerati i due distinti ricorsi, ha ritenuto di “respingere la domanda cautelare” presentata dai due enti sovra comunali e ha emesso altrettante ordinanze cautelari per rispondere alle richieste di annullamento previa sospensiva dell’efficacia presentate dalla Regione e dal Consorzio di Bonifica.
Le riserve dei giudici
I giudici sono riservati ulteriori approfondimenti per la discussione di merito. Quindi l’ordinanza sindacale resta in vigore in attesa dell’approfondimento di merito. I giudici del Tar, hanno anche sottolineato anche una “situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità, rilevata ed evidenziata dall’ordinanza impugnata”. Lo riporta il quotidiano “La Città”.























