Scafati. Ordigno al negozio del candidato, esclusa la matrice politica

Scafati. Bomba al negozio del candidato al consiglio comunale, continuano le indagini per capire la matrice del gesto

Scafati. Ordigno al negozio del candidato
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Scafati. Ordigno al negozio del candidato, esclusa la matrice politica

Bomba al negozio del candidato al consiglio comunale, continuano le indagini per comprendere la natura del gesto. Scafati si prepara all’appuntamento elettorale in un clima di violenza sempre più forte e spaventosa.

La bomba che ha svegliato, venerdì notte, gran parte della città a due passi dal cuore del centro, in via Giacomo Matteotti, rimbomba ancora in una comunità impegnata oggi con il primo giorno della tornata elettorale. A essere stato colpito il negozio di telefonia del candidato Michele Tortora, che ha dovuto riparare la serranda della sua attività nello shock della violenza subita. Un episodio che torna in città dopo che la scorsa estate un congegno esplosivo fece saltare in aria tre automobili nel quartiere di Mariconda, e prima ancora di diversi altri episodi che hanno messo nel mirino negozi di abbigliamento, bar e altri negozi. Una ricostruzione di un fenomeno che si ripresenta da troppo tempo nel territorio scafatese con una cadenza preoccupante.

Il movente

I motivi del gesto, secondo quanto appurati dalle forze dell’ordine, presentano forme più disparate: dal mancato pagamento di pizzo a ritorsioni legate al mondo della droga. Per questo il lavoro delle forze dell’ordine per fare chiarezza sull’incidente è non solo delicato, ma anche molto complesso in un panorama da far west hollywoodiano. Un episodio che si sovrappone ai continui furti con effrazione subiti negli scorsi mesi nelle case degli scafatesi, a cui si aggiungono i raid nei confronti degli attivisti del Fondo agricolo Nicola

Il profilo.

Poche settimane prima erano state le associazioni locali a manifestare per i valori di solidarietà e legalità, ma purtroppo l’ondata non termina e aggiunge sfumature. Rispetto l’episodio di giovedì notte nessuna strada è ancora esclusa, anche se sembrano affievolirsi motivi legati direttamente alla campagna elettorale. Tortora è alla sua prima esperienza elettorale comunale, esponente della lista “Scafati nel Cuore” a supporto di Corrado Scarlato, in un percorso che non l’ha visto in primissimo piano o protagonista di attacchi nei confronti di altri candidati sindaci. Ecco perché si consolidano piste più personali e private. Lo studio delle immagini saranno fondamentali, soprattutto di quelle periferiche a via Giacomo Matteotti, sprovvista di sistemi collegati a polizia locale e carabinieri.

Alfonso Romano