Basket. La Givova riparte da Sacripanti, Napoli fiuta il colpo Magro

Scafati certa del 6+6 ma col dubbio Rossato, novità anche nello staff. La Ge.Vi. rivoluziona l'organigramma societario in attesa di capire chi sarà il coach per la stagione 2023/24.

La certezza si chiama “Pino”

Dopo la chiusura della stagione agonistica 2022/23 con la vittoria al fotofinish con Brescia che è valsa la permanenza in LBA, in casa Givova Scafati s’inizia a programmare in vista del nuovo anno sportivo. A patron Longobardi è bastato un confronto rapidissimo per convincere il coach Stefano “Pino” Sacripanti a restare sulla panchina della Givova, una vera e propria garanzia da cui ripartire per affrontare una stagione lunga e complessa, ma che si spera possa essere meno tormentata e probante psicologicamente di quella appena conclusa.

Il coach ex Virtus Bologna verrà nuovamente affiancato, con ogni probabilità, da Marco Ciarrpella nel ruolo di assistente allenatore e da Renato Nicolai (arrivato a stagione in corso come consulente esterno ed ora atteso al salto nel ruolo di General Manager che per tanti anni è stato di Gino Guastaferro), collante tra squadra, società e staff di cui proprio Pino ha più volte sottolineato l’importanza. Confermatissimo, ovviamente, il direttor Antimo Lubrano.

Una nuova figura all’interno dello staff sarà Nicola Egidio, avellinese classe ’92 che andrà a potenziare e migliorare l’area scouting della Givova. Al fianco del DS Gracis a Treviso la sua ultima esperienza in LBA, Egidio ha già lavorato a più riprese con Sacripanti (fu lui a portare in Italia quel Kevin Punter che ha incantato l’intera Europa cestistica negli ultimi anni, a Bologna nell’estate del 2018 con Pino head coach delle VuNere).

Capitolo roster, c’è da attendere

Ancora troppo presto, invece, per parlare di giocatori e di contratti. La notizia che possiamo definire certa è il voler partire dal 6+6, a differenza del 5+5 col quale era cominciata la LBA di Scafati nel 2022.

A qualsiasi tifoso gialloblù piacerebbe rivedere in canotta Givova “il professore” David Logan e la rivelazione assoluta della passata stagione Kruize Pinkins, sono loro gli stranieri per cui Nello Longobardi sarebbe disposto a rilanciare prepotentemente in caso di un’apertura a restare un altro anno sulle sponde del Sarno. Logan, eroe delle ultime settimane (secondo miglior marcatore del campionato con 18,4 punti ed oltre 3 assist a partita), ha firmato un contratto bimestrale a Cantù, in A2, per giocare i playoff e provare a riportare i brianzoli in massima serie. Il classe 1982 ha più volte parlato di ritiro dal basket giocato per dedicarsi a tempo pieno alla sua famiglia ed in particolar modo alla crescita cestistica del figlio Dallas (secondogenito di 8 anni di David e Kiarra Logan); non sarà semplice farlo tornare sui propri passi. Pinkins, invece, ha stupito tutti in provincia di Salerno, ma non solo. L’ala-pivot ex Torino (12,9 punti e 6,4 rimbalzi ad allacciata di scarpa) era lo statunitense economicamente meno dispendioso per la Givova, rapporto qualità-prezzo un vero e proprio top del campionato ed ora meritatamente corteggiato dalle big del campionato italiano e non solo. Uno sforzo economico importante potrebbe non bastare se alla porta di Kruize dovessero bussare club di Champions League o EuroCup.

Discorso a parte merita capitan Riccardo Rossato (9,5 punti in poco più di 20 minuti di utilizzo), chiamato a scegliere il meglio per il suo futuro dopo aver dimostrato di poter fare la differenza anche in Serie A. Il sogno del classe 1996 è ricevere una chiamata dal CT dell’Italbasket, Gianmarco Pozzecco. Il “Poz” ha più volte espresso pareri positivi sul numero 18 scafatese, ma ancora non gli ha dato la possibilità di mettersi in mostra con l’azzurro addosso. Al termine di un’annata così travagliata poteva parer difficile anche per uno come Riccardo uscirne con le spalle dritte e la testa alta, ma lui ha saputo fare di più. L’inizio da “top” con Rossi, l’ambientamento al “regime duro” di Caja fino ad arrivare all’era Sacripanti, il quale non ha potuto fare a meno del capitano nei momenti più complessi della Givova, uscita dalle sabbie mobili anche per merito suo. Più di mezza Italia ha chiesto informazioni sul nativo di Venezia, arrivato in Campania nel 2018 ed ora ad un bivio importante della sua carriera: provare il grande salto in una compagine che possa offrirgli la vetrina di una coppa europea, ma con un ruolo almeno inizialmente meno “centrale”, oppure restare un altro anno in Via della Gloria da protagonista assoluto.

Nel giro di qualche settimana se ne saprà di più; diversi summit previsti già nelle prossime ore con l’arrivo di Sacripanti in città per gettare le basi per la stagione 2023/24.

Napoli cambia, dopo Dalla Salda arrivano Belletti e Magro?

L’altra compagine campana militante in LBA, la Ge.Vi. Napoli Basket, potrebbe invece snaturarsi dal punto di vista dirigenziale e non solo. Alessandro Dalla Salda è stato ufficializzato come nuovo Amministratore Delegato dei partenopei, mentre il ruolo di Direttore Sportivo potrebbe essere ricoperto dall’ormai ex Cento Ivan Belletti a discapito di quello attuale, Alessandro Bolognesi. Possibile avvicendamento anche in presidenza, con Federico Grassi che dovrebbe essere “sostituito” dal socio ed ex A.D. Alfredo Amoroso.

Nodo allenatore: Pancotto ha contratto da assistant coach e la proprietà vorrebbe confermarlo in quanto tale, complicata la pista che porta a Walter De Raffaele (cercato anche da Reggio Emilia), si fanno insistenti le voci che vorrebbero Alessandro Magro (a Brescia dal 2021) nuovo capo allenatore della Ge.Vi.