San Marzano sul Sarno. Cimitero, servizi pagati ma opere non concluse

Assurdo il caso segnalato dall'opposizione consiliare di "Insieme tra Voi" Vincenzo Marrazzo e Maria Calenda insieme al consigliere Franco Grimaldi, centinaia di migliaia di euro riscossi dal Municipio senza aver mai intrapreso nessun'opera richiesta

Concessione dei loculi cimiteriali a San Marzano Sul Sarno, blocco totale dell’amministrazione che dopo aver pubblicato la manifestazione d’interesse non si è attivata per la prosecuzione del servizio.

Il caso

Un danno morale ed economico per diversi cittadini che in alcuni casi hanno già chiesto il rimborso delle somme. E’ forte il grido d’allarme dei consiglieri di opposizione del gruppo “Insieme Tra Voi” Vincenzo Marrazzo e Maria Calenda insieme al collega d’assise Franco Grimaldi. Una vera situazione di caos è agli occhi della città e dei suoi abitanti, con centinaia di migliaia di euro incassati senza il completamento dei lavori designati.
“Si gioca con i sentimenti delle persone, che si sono impegnate economicamente per garantirsi un servizio fondamentale” spiega il consigliere Marrazzo “Dal 2015 al 2019 è stato possibile far richiesta per ottenere in concessione loculi e ossari, con una risposta alta da parte della cittadinanza. Una volta recepita la domanda non si è però mai provveduto a mettere in campo le opere necessarie”.

Impegni non rispettati

In particolare sono 78 i loculi e 65 gli ossari in attesa di costruzione, con i primi dal costo di oltre tre mila euro e i secondi di circa 700 euro. Spese importanti che hanno comportato anche richieste di finanziamenti da parte degli utenti, ora sul piede di guerra dopo anni di disservizio. “E’ una situazione obiettivamente surreale dopo tutto questo tempo e c’è bisogno che l’ente quanto minimo recuperi i suoi ritardi” ha aggiunto la consigliere Maria Calenda.

Un blocco che perdura da anni che viene segnalato dal consigliere Franco Grimaldi, che chiarisce come “Nei pochi mesi che ho potuto lavorare da assessore ho provveduto ad attivare gli uffici verso la redazione dei progetti richiesti, e oltre i loculi avevo fatto predisporre un deposito per rimuovere i calcinacci depositati presso la chiesetta presente e il rifacimento della fognatura, visti gli episodi di allagamento. Lavoro finito nel dimenticatoio dopo il mio addio. Fa male dover assistere a storie di figli che non sono riusciti a veder espresso il desiderio dei propri genitori nonostante gli sforzi fatti”.