Scafati. Piove nelle stanze del Real Polverificio Borbonico

Il Real Polverificio Borbonico di Scafati sempre più fatiscente, la pioggia si infiltra dentro la struttura mentre l’area circostante è una palude. Non termina lo stato di degrado in uno dei principali siti culturali della città scafatese, sui social gira il video della fatiscenza. Nelle ultime ore, su TikTok, è infatti stato pubblicato un contenuto nel quale un giovane scafatese ha voluto mostrare le condizioni della struttura, sottolineando enormi problemi organici. “Entrando nel Polverificio, subito balzano agli occhi cumulo di rifiuti speciali e pareti completamente devastate dall’umidità” ha spiegato Luigi Marra, autore del video. “Il giardino sotto la pioggia era una piscina a cielo aperto, con accumuli d’acqua ovunque e successive infiltrazioni” conclude Marra.

Degrado per pioggia

La pioggia degli ultimi mesi ha estremamente degradato l’impianto strutturale del Polverificio, riuscendo addirittura a corrodere i solai presenti ed entrando nella struttura, con sale allagate. Il fenomeno di deterioramento del sito culturale è iniziato ormai da diversi anni nell’abbandono pratico degli enti. Durante la prima e la seconda amministrazione comunale targata Pasquale Aliberti, attraverso progetti specifici, il Polverificio aveva una sua identità pubblica anche grazie a una ristrutturazione generale della struttura e dell’area circostante. A tramonto dell’esperienza conclusa nel 2016 la struttura è iniziata a essere abbandonata, con la commissione straordinaria che non mise nulla in campo, impegnata nelle famose vicende amministrative legate allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.

Il flop del recupero con Salvati

L’ultima amministrazione comunale, quella del sindaco Cristoforo Salvati, in un primo momento ha provato a recuperare il valore e il rilancio sociale della struttura attraverso una serie di eventi a fianco di associazioni e realtà del territorio, ma al tempo stesso non ha mai avuto modo di presentare un progetto di riqualificazione strutturale del Polverificio, inaccessibile nei suoi spazi interni. Le crisi politiche andate avanti da settembre e il conseguente periodo elettorale hanno ulteriormente allontanato l’azione amministrativa dal sito culturale, arrivando così alle immagini virali degli ultimi giorni.

L’ennesima sfida per Aliberti

Un’altra sfida quindi per il terzo mandato alibertiano, con il primo cittadino che nel mese di campagna precedente le urne ha più volte ribadito l’intenzione e la necessità di avviare processo di esternalizzazione dei servizi di gestione e cura del Polverificio Borbonico.

Alfonso Romano

 

Alfonso Romano

Alfonso Romano, 23 anni, di Scafati ma anche di Roma e Cava de' Tirreni, corrispondente de "La Città" e socio del circolo Arci Cortocircuito. A lavoro e alla lotta!