Pagani. Emergenza personale al “Tortora” mancano tecnici sanitari
Emorragia” all’ospedale Mancano tecnici sanitari. “Tortora”, assunzioni ferme al palo: a rischio Anatomia e istologia patologica. I sindacati all’Azienda: «Basta chiacchiere, è ora di intervenire sugli organici»
La preoccupazione dei sindacati
Allarme della Cisl Funzione Pubblica sul futuro dei servizi del presidio ospedaliero “Andrea Tortora” di Pagani. Il polo vive un’emergenza di personale legata ai tecnici sanitari di laboratorio biomedico, figure specifiche fondamentali. Continua l’emorragia che attanaglia le strutture che fanno riferimento all’Azienda sanitaria locale salernitana, a causa della mancanza di assunzioni ad hoc per coprire i piani industriali. A denunciare il nuovo caso è la Cisl Fp attraverso le parole del segretario aziendale Gianfranco Maiorino , che ha sottolineato le difficoltà del presidio ospedaliero paganese. Dopo aver monopolizzato il dibattito pubblico negli ultimi mesi con la necessità di ristrutturazione organica del Primo intervento, il Tortora ora lamenta l’assenza di tecnici Slb con il serio rischio di disservizi per l’unità operativa complessa di Anatomia ed istologia patologica.
La nota
«La grave carenza di personale del ruolo sanitario, è a tutt’oggi una delle problematiche più ricorrenti per l’intero sistema sanitario nazionale (Ssn), regionale (Ssr) ma soprattutto per tutta la Asl di Salerno, carenza che si manifesta in ogni servizio e struttura dell’ente. Quotidianamente siamo impegnati come Cisl Fp di Salerno a denunciare alle direzioni competenti l’annosa questione che attanaglia l’intero territorio provinciale dell’Asl», ha spiegato Maiorino prima di entrare nel vivo della questione paganese. Il polo oncologico rappresenta infatti un presidio da difendere anche per il ruolo che ha assunto nel corso degli anni. La stessa Regione Campania, guidata dal presidente Vincenzo De Luca , ha più volte dichiarato la volontà di rendere il Tortora un’eccellenza di natura regionale e capace di competere anche con le grandi strutture nazionali. Grandi obiettivi che devono però tradursi in fatti. «Con la nota sindacale 1015 dello scorso 7 luglio, abbiamo sollecitato un pronto ed autorevole intervento da parte della direzione strategica. Riteniamo che sia giunto il momento di intervenire con autorevolezza anche perché di chiacchiere su ipotesi di definizione degli organici e attivazione delle procedure di reclutamenti vari ne abbiamo piene le tasche», ha dichiarato ancora Gianfranco Maiorino, che ha concluso: «Attendiamo i fatti, rapidi e concreti anche alla luce della constatazione che il personale con qualifica di Tslb effettua particolari esami che consentono ai dirigenti medici di diagnosticare patologie come il cancro in tempi rapidi. Su tali aspetti sarebbe opportuno porre estrema attenzione, altrimenti sarebbe più sensato cambiare mestiere».
Alfonso Romano























