Scafati. La delibera del maxi evento “La Notte bianca” è da rifare

Scafati. "Notte Bianca", il maxi evento previsto il 2 settembre passa di nuovo in giunta comunale dopo i vizi di forma

Scafati comune
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Scafati. “Notte bianca” la delibera è da rifare

“Notte Bianca”, il maxi evento previsto il 2 settembre passa di nuovo in giunta comunale dopo i vizi di forma del primo atto di indirizzo.

A “tradire” l’Ente di Palazzo Mayer è stata la scelta di palesare nel deliberato i privati a cui sarà affidato il servizio di gestione e ingaggio degli artisti, tra cui figura anche un ex candidato a sostegno del sindaco Pasquale Aliberti. La pubblicazione, qualche giorno, in Albo pretorio del primo atto amministrativo per l’edizione 2023 della Notte Bianca ha trovato consenso tra la cittadinanza ma anche forti critiche per la gestione dell’evento, anche da un punto di vista economico.

I costi

L’evento, che costerà alle casse del comune un valore totale di circa 120 mila euro, provvede fin da subito a indicare aspetti estremamente specifici, previa consultazione che appare tra le righe di tipo privato, sicuramente senza nessun tipo di manifestazione d’interesse. Oltre alla “Azzurra Spettacoli”, che porterà a Scafati Franco Ricciardi, Sal Da Vinci e Tony Tammaro per oltre 60mila euro, compare anche il nome della Erga, società a nome di Giovanni Gallo , ex candidato al consiglio comunale nelle scorse elezioni al fianco di Aliberti. Si tratta, del resto, di un fedelissimo anche della Notte Bianca scafatese, uno degli organizzatori principali degli eventi che dal 2008 al 2016 hanno contraddistinto i primi due mandati di Aliberti.

Il rallentamento dell’iter

Questi aspetti evidenziati sin dal primo atto deliberativo hanno così finito per rallentare l’iter del caso, piuttosto che accelerarlo. “L’atto di indirizzo è un atto politico e pertanto viziato nella forma perché non può contenere anche atti amministrativi, demandati, per legge ai funzionari e agli uffici preposti”, ha spiegato il consigliere comunale in quota minoranza, Francesco Carotenuto, critico sin da subito sulla questione.

L’errore

L’errore formale ha così dovuto produrre un nuovo deliberato, privo dei nomi dei privati a favore invece degli uffici comunali, che provvederanno come norma a esplicare le procedure di affidamento con l’approvazione della politica. “Quando qualche giorno fa ci siamo permessi di esprimere qualche dubbio sulla delibera di giunta comunale relativa alla Notte Bianca, in particolare all’affidamento diretto alla società di un candidato al consiglio comunale siamo stati tacciati di essere violenti e anche polemici. Non siamo contro le feste, purché tutto si faccia nel rispetto delle regole e nel rispetto delle condizioni finanziarie dell’Ente, ancora in pieno in fase di riequilibrio” dice Carotenuto.

Alfonso Romano