Scafati. Aliberti in Regione: un summit anti – allagamenti

Scafati. Torna l’incubo allagamenti. Il sindaco Aliberti ha incontrato, ancora una volta, il vice presidente della Regione Campania, Bonavitacola

Fulvio Bonavitacola e Pasquale Aliberti - Agro24
Fulvio Bonavitacola e Pasquale Aliberti - Agro24
Un summit anti – allagamenti con la Regione. Faccia a faccia tra Aliberti e Bonavitacola

Torna l’incubo allagamenti. In vista dei prossimi mesi, il sindaco Pasquale Aliberti ha incontrato, ancora una volta, il vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, per fissare un piano di interventi a breve termine. Nei primi mesi del terzo mandato da sindaco, dunque, l’esponente di Forza Italia continua il grande pressing nei confronti delle sfere regionali, i canali cittadini scafatesi, in particolar modo il Rio Sguazzatoio, che sono al centro dell’agenda politica anche dell’Ente di Palazzo Santa Lucia.

In regione

Venerdì scorso, il sindaco insieme a una delegazione, è stato ricevuto da Bonavitacola dopo i continui messaggi delle ultime due settimane. «Ci siamo confrontati sulla questione allagamenti e inquinamento che abbiamo, già qualche settimana fa, esposto attraverso il report inviato a seguito del sopralluogo presso l’Alveo comune nocerino. Non ci siamo mai fermati. Alla politica delle chiacchiere sostituiamo la politica dei fatti», ha detto Aliberti.

Il timore per le prime piogge

Dopo aver passato tutta l’estate a sollecitare gli enti preposti su una serie di problematiche, l’inizio dell’autunno si contraddistinguerà per la visione di una serie di interventi volti a mitigare il rischio idraulico. «Ci avviciniamo alle prime piogge e tra poco ci ritroveremo di nuovo con i problemi di sempre. In attesa di un progetto più grande, ovvero l’ex “Progetto Grande Sarno”, ho chiesto interventi immediati affinché il Rio Sguazzatoio ritorni a essere di supporto al fiume Sarno in piena, raccogliendo il 10% della portata e non il 90%», ha puntualizzato Aliberti.

Il piano di interventi

Il piano di interventi in programma ratificato tra le parti prevederà, quindi, grandi operazioni di bonifica e di riapertura dei canali da tutta una serie di elementi ostruttivi. In primo luogo c’è l’abbattimento del ponte Marconi con la relativa pulizia del tappo di rifiuti formatosi negli anni e che permetterà maggior respiro all’Alveo comune nocerino che non dovrà più così sfogarsi, strutturalmente, nel Rio Sguazzatoio. Ma non è finita qui. Si prevede anche una pulizia generale lungo tutto il canale della vegetazione presente oltre che il dragaggio negli ultimi 800 metri di percorso dell’Alveo, con l’installazione di una barriera – griglia prima della confluenza con il Rio Sguazzatoio. Il canale che arriva in centro città, infine, dovrebbe essere soggetto di un dragaggio di circa 800 metri, con un focus proprio su piazza Garibaldi, uno degli scenari principali dell’ultimo anno di continue esondazioni.

Alfonso Romano