Sant’Egidio del Monte Albino. Zona contestata ecco le barricate

Sant'Egidio del Monte Albino. Zona contestata ecco le barricate e il comune si affida a un legale per la controffensiva

Sant'Egidio del Monte Albino. Zona Contesa ecco le barricate - Agro24
Sant'Egidio del Monte Albino. Zona Contesa ecco le barricate - Agro24
Sant’Egidio del Monte Albino. Zona contestata ecco le barricate

Zona contestata tra Pagani e Sant’Egidio, continua la lite istituzionale tra le due amministrazioni. Il sindaco di Pagani Lello De Prisco lamenta altre frasi poco felici da parte della politica santegidiese nei suoi confronti, ed è proprio dal fronte di Sant’Egidio che dopo settimane infuocate si chiede di abbassare finalmente i toni della disputa. Nel frattempo il Comune guidato dal primo cittadino Antonio La Mura si appresta a dar vita a una controffensiva giudiziaria. Con l’ultima sentenza il Consiglio di Stato ha determinato che l’area di Orta Loreto appartenga a Pagani, ma in realtà più che chiudere una vicenda storica l’atto giudiziario ha finito per infiammare ancora di più un dibattito tra due comuni vicini sia storicamente che culturalmente ma mai così lontani.

De Prisco

La rabbia di De Prisco. A riprendere il dibattito il sindaco di Pagani De Prisco, intervenuto nelle ultime ore sul tema per ribadire ancora una volta un atteggiamento istituzionale a suo dire poco consono da parte degli esponenti santegidiesi, in particolar modo del vicesindaco Francesco De Angelis, durante l’ultimo Consiglio comunale. «È noto che la sentenza del Consiglio di Stato è inappellabile e sicuramente non l’ho scritta io. Qui manchiamo del minimo rispetto istituzionale, con un primo cittadino che accusa il sottoscritto di essere come Putin e di mandare le forze dell’ordine in quell’area», ha spiegato il sindaco De Prisco, specificando quindi l’ultimo attacco alla sua persona: «Ho dovuto sentire il vicesindaco De Angelis affermare, da medico del 118, che si è pentito di fare una siringa al sottoscritto quando mi è capitato in passato di avere un malore per una colica». Una situazione che ha mandato il primo cittadino su tutte le furie: un De Prisco estremamente infastidito da quanto sta accadendo, ma comunque concentrato in questa fase a dare supporto fondamentale alla cittadinanza di Orta Loreto. «Nonostante questo, io a breve incontrerò con senso di responsabilità tutti i cittadini della zona per iniziare tutti i passaggi del caso e dire tutte le verità che si meritano. Abbiamo avuto toni bassi fino a ora, adesso basta». Nel frattempo sono stati pubblicati anche i verbali della discussione consiliare, in cui si conferma un atteggiamento molto duro dell’amministrazione santegidiese nei confronti dell’amministrazione comunale paganese, rea di non aver avuto garbo istituzionale e soprattutto senza nessun rischio di danno erariale visto che finora mai nessun servizio è stato garantito alla comunità di Orta Loreto.

De Angelis stempera la tensione

De Angelis stempera i toni. Parole mitigate dal vicesindaco santegidiese De Angelis, che si allontana dalle affermazioni arrivate alle orecchie del sindaco De Prisco porgendo la mano per favorire un clima più sereno, soprattutto per la cittadinanza: «Con il sindaco De Prisco intercorre un rapporto umano e personale importante, si possono utilizzare figure retoriche forti ma ci sono ovviamente limiti invalicabili. Il discorso del famoso intervento che ho compiuto è stato completamente travisato, io nel mio intervento con un pizzico di amara ironia avevo dichiarato come, paradossalmente, quella persona che avevo salvato sta attualmente uccidendo una comunità», chiarisce De Angelis. «Il riferimento a Giulio Cesare è legato alle conquiste ottenute, non ad un atteggiamento strettamente militare. Anche se non è stato di buon gusto introdursi nelle case di Orta Loreto dicendo ai cittadini anzitempo di essere già il loro sindaco». Il vicesindaco vuole così provare a stemperare i toni della disputa: «C’è bisogno di tornare a parlarsi con garbo istituzionale e a dare alla cittadinanza la serenità che merita. La questione dura da decenni e si potrà risolvere solo con un onesto confronto che parta però dalla storia di 1200 cittadini di valori e tradizioni santegidiesi».

Un nuovo scontro legale?

Lo scontro legale. Anche De Angelis è residente nella cosiddetta zona contestata, nella quale negli scorsi giorni sono stati affissi anche diversi striscioni Pro-Sant’Egidio, uno di questi proprio rilanciato in un post sui social del vicesindaco. Il Comune che si definisce “rapinato” ha provveduto attraverso la giunta comunale a nominare un esperto, l’avvocato Gaetano Paolino (presidente dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, ndr) , per andare al contrattacco dopo la sentenza del Consiglio di Stato. Un’operazione che per il vicesindaco De Angelis rappresenta atto dovuto: «Crediamo che ci siano diversi appigli per riaprire la situazioni nei luoghi predisposti, terremo duro finché non sarà rovesciata l’attuale situazione ».

Alfonso Romano