Pagani. Degrado e abbandono al Centro Sociale

Pagani. Atti di vandalismo pochi controlli mettono a rischio le attività. L’appello di “Agro Solidale” al Comune per gli interventi

Pagani centro sociale -agro24
Pagani centro sociale -agro24
Pagani. Degrado e abbandono al Centro Sociale

Il Centro sociale “ostaggio” di degrado e delinquenti. Scoppia la protesta dei cittadini della zona e dei tanti frequentatori della struttura, a cui si unisce anche il direttore dell’azienda consortile “Agro Solidale”, Gerardo Cardillo. L’amministrazione comunale, dal canto suo, è pronta a correre ai ripari, concludendo prima degli interventi interni e formando un nuovo Consiglio d’amministrazione.

Problemi mai risolti

Sono tempi difficili per la struttura di via Alcide De Gasperi. Chi usufruisce della struttura, infatti, è costretti ogni giorno a dover affrontare qualsiasi tipo di problema. A preoccupare sono alcune presenze “indesiderate”, rappresentati perlopiù da giovani che, forti dell’assenza di controllo all’interno del Centro sociale, si permettono di compiere qualsiasi atto senza nessun rispetto per il prossimo. Le forze dell’ordine locali registrano in questo senso tantissime segnalazioni di risse sfiorate e atti di vandalismo.

L’appello di Cardillo

Le aree interne purtroppo non godono di nessuna tranquillità, nonostante la presenza di progetti anche importanti per la collettività. Al piano terra vi è per esempio uno spazio dedicato a un progetto per soggetti diversamente abili, con le persone fragili che durante lo scorso anno sono state anche offese. «Mi appello alla sensibilità dei cittadini e della comunità affinché atti di vandalismo e di pseudo bullismo vengano frenati sul nascere anche con la collaborazione delle famiglie. Oltre gli interventi repressivi occorre che ci sia la consapevolezza di tutti che si tratta di un bene comune» è auspicio di Gerardo Cardillo, direttore della società consortile delegata alla gestione dei servizi sociali sul territorio, “Agro Solidale”.

Raid notturni

Una situazione indegna che raggiunge l’apice la sera, dove nei pressi del Centro sociale iniziano ad aggregarsi tossicodipendenti e non solo. Una sintesi di racconti quotidiani da far rabbrividire la pelle e su cui la cittadinanza chiede l’intervento del Comune, almeno per implementare un sistema di vigilanza che, attualmente, è completamente assente.

Il tentato rilancio

L’Ente di Palazzo San Carlo è a lavoro sul tema con l’obiettivo di concludere alcuni passi importanti verso il rilancio della struttura. Attualmente ci sono in corso i lavori di efficientamento energetico, che sono partiti da pochi giorni e permetteranno anche la presenza di pompe di calore. Un impegno dal valore di circa 250mila euro, a cui si aggiungono altri lavori di manutenzione materiale per la sistemazione della struttura e dell’auditorium che venne chiuso per motivi di inagibilità. Chiusa questa fase, il sindaco De Prisco terminerà la fase commissariale agli ordini del comandante della polizia locale, Lucio D’Apolito , per formare un nuovo Consiglio d’amministrazione, che sarà decisamente rispetto a quello precedente composto da 12 persone.

Alfonso Romano