Pagani. Sam senza manager lavoratori sul piede di guerra

Pagani. Scoppia la vertenza all’interno della Sam, la società partecipata del Comune. I sindacati denunciano l’immobilità politica

Amministrazione De Prisco, Pagani, azienda speciale SAM
Amministrazione De Prisco, Pagani, azienda speciale SAM
Pagani. Sam senza manager lavoratori sul piede di guerra

Pagani. Scoppia la vertenza all’interno della Sam, la società partecipata del Comune. I sindacati denunciano l’immobilità politica sul futuro dell’azienda da parte dell’amministrazione comunale di Lello De Prisco.

Sindacati sul piede di guerra

Cgil, Cisl e Fial hanno proclamato lo stato di agitazione all’interno della società partecipata del Comune di Pagani, che si occupa principalmente della raccolta e dello spazzamento dei rifiuti. Diversi i motivi di lamentela da parte dei lavoratori e dei loro rappresentanti, che sottolineano alcune anomalie riconducibili ormai unicamente all’azione politica dell’Ente di Palazzo San Carlo.

Senza guida

La società è da diversi mesi senza un amministratore unico dopo la vicenda della nomina dell’ex sindaco Salvatore Bottone, in carica per poche settimane prima di abbandonare per motivi professionali. Una situazione successiva a un altro periodo di forte instabilità, determinato dal commissariamento della società da parte del sindaco Lello De Prisco, che durante lo scorso anno aveva assegnato il compito di gestione della Sam al comandante della Polizia locale, Lucio D’Apolito , dopo il divorzio dal manager Mario Carpentieri.

Il pericolo

Questa confusione, secondo le organizzazioni sindacali, non ha dato possibilità di crescita per l’azienda, sempre più in stallo governativo nonostante diversi problemi da risolvere. Il futuro del servizio ad esempio, con il passaggio ai sub – ambiti distrettuali che avverrà tra non molto secondo i sindacati, potrebbe rappresentare un punto di non ritorno per la Sam. Ma non solo. Come spiegato nella nota inviata a Prefettura, Ente d’Ambito e Comune, dove vengono sottolineate «continue problematiche presenti all’interno del cantiere e mai risolte, tra cui quelle relative alla sicurezza dei mezzi in dotazione al personale del comparto igiene ambientale e altre problematiche già oggetto di denuncia da parte delle organizzazioni e senza alcun riscontro», portando così i lavoratori ad «arrangiarsi quotidianamente, in condizioni precarie organizzative, strutturali e di sicurezza, per garantire alla comunità paganese i servizi, con tutti i gravi rischi conseguenti per la propria incolumità».

Una questione politica

Nel mirino, dunque, è finita la classe politica. «Abbiamo visto negli ultimi tante gestioni aziendali, ma le difficoltà non sono mai cambiate né superate. Il problema è quindi la gestione politica dell’amministrazione, che non ha neanche più un assessore delegato all’Ambiente e che deve attivarsi quanto prima per risolvere una serie di problematiche reali per i lavoratori, soprattutto in vista del futuro – ha detto Antonio Capezzuto, segretario generale della Cgil Fp, che spera in una nomina a stretto giro di un amministratore unico, che manca ormai da inizio anno.

La replica di De Prisco

Sul caso non è tardata ad arrivare la replica del sindaco Raffaele Maria De Prisco: «Ho da poco concluso i colloqui con la decina di richieste che sono pervenute al Comune. Nei prossimi giorni avverrà la decisione. È mia intenzione ascoltare la situazione e attivarmi. Analizzeremo le richieste dei sindacati e saremo pronti al confronto» dice de Prisco.

Alfonso Romano